Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma sulla prima ho ancora qualche dubbio.

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venerdì 29 maggio 2009

Novara: 2 GIUGNO h15 Corteo contro guerra e cacciabombardieri F35 + intervista

2 GIUGNO h15 MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA GUERRA E GLI F-35 ... TUTTE/I A NOVARA! Concentramento piazza Garibaldi (davanti alla stazione F.S)
 
OLTRE 13 MILIARDI DI EURO SPESI PER IL CACCIAMBOMBARDIERE ATOMICO F-35

PER INFO VISITA IL SITO DELL?ASSEMBLEA PERMANENTE NO-F35: http://www.nof35.org/

SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO:

 
car*, vi segnalo questo mio ultimo articolo sull'F35:
e l'intervista a Valter Bovolenta del coordinamento noF35, ad opera di Enrico Piovesana:
 
diffondete per i vostri canali, per favore, con l'invito a dare l'adesione e ad esserci... alla manifestazione nazionale noF35 che ci sarà a Novara il prossimo 2 giugno ...
grazie!
ciao!
 

Il caccia F-35 di cui si doterà l'Italia è funzionale all'attuale scenario di guerra permanente

Scritto per noi da
Stefano Ferrario

Il nuovo 'caccia da attacco combinato' (Joint Strike Fighter) F-35 'Fulmine', di cui l'Italia acquisterà 131 esemplari, è un aereo militare che, per la sua configurazione, è predisposto non per giacere in un hangar o per il controllo dei cieli di un paese, bensì per compiere azioni di aggressione - anche con armi nucleari - tipiche dell'attuale scenario di guerra permanente.

Alenia costruirà 700 esemplari. La costruzione dell'F-35 avverrà negli Usa (negli stabilimenti della Lockheed Martin in Texas) per le forze armate nordamericane e britanniche (2.581 aerei), e in Italia (nello stabilimento Alenia Aeronautica all'aeroporto militare di Cameri, a Novara) per la nostra aeronautica militare (131 aerei) e per quelle degli altri sei partner internazionali del progetto: Olanda, Danimarca, Norvegia, Turchia, Canada e Australia (570 aerei). A questi potrebbero aggiungersi in futuro altri clienti internazionali: già certi Singapore e Israele (con 25 aerei già ordinati più 50 in opzione).

13 miliardi solo per cominciare. Il costo dei 131 F-35 per i cittadini italiani sarà elevatissimo: la cifra di 13 miliardi di euro, che è solo il prezzo per l'acquisto dei velivoli, è destinata ad aumentare poiché gli aggiornamenti tecnici che questi aerei necessiteranno nel corso degli anni sono molto costosi.
Questa è la più imponente commessa per Alenia Aeronautica (appartenente al Gruppo Finmeccanica), che fa già affari d'oro con le forniture all'aeronautica militare italiana dei caccia Eurofighter e con quelle degli aerei militari da trasporto C-27J 'Spartan' alle forze aeree degli ex satelliti sovietici recentemente entrati a far parte della Nato.

E i risvolti occupazionali? Anche per il programma F-35 si conferma la scarsissima ricaduta occupazionale per la costruzione di sistemi d'arma in campo aeronautico rispetto ad analoghi progetti in campo civile. La differenza di base sta nell'enorme fatturato che garantisce il militare rispetto al civile. Infatti, sono 2.000 le persone, più l'indotto, che già vivono a Cameri sull'industria dei caccia. Potrebbero diventare 2.200, cui si aggiungerebbero 800 dipendenti dell'indotto, con la partenza del progetto.

 

 

Intervista a Walter Bovolenta, dell'Assemblea Permanente 'NO F-35'

Perché siete contrari al programma di riarmo F-35 Joint Strike Fighter?

I caccia-bombardieri F-35 rappresentano il primo sistema d'arma concepito per rispondere alle esigenze della nuova 'gendarmeria mondiale' rappresentata dalla Nato. L'Italia produrrà e si doterà di un aereo militare ideato non per difendere il nostro spazio aereo nazionale, ma per partecipate a future missioni di guerra all'estero, per andare a bombardare in giro per il mondo, seminando morte, distruzione e sofferenza.
Oltre a queste ragioni di principio, siamo contrari agli F-35 anche per ragioni di ordine economico: questa impresa costerà ai cittadini italiani almeno 13 miliardi di euro. Una cifra impressionante, soprattutto in tempi di crisi economica, che potrebbe essere investita per migliorare le condizioni di vita di tutti, per redistribuire il reddito, per sviluppare fonti di energia rinnovabili o per tutelare il nostro territorio.

A proposito di territorio, perché giudicate negativo l'impatto dello stabilimento di Cameri dove verranno prodotti gli F-35?

L'aeroporto militare di Cameri, a due passi da Novara e Varese, diventerà il centro di collaudo di tutti i velivoli che verranno prodotti e in futuro aggiornati nello stabilimento di Finmeccanica all'interno della base. Questo significa che per i prossimi decenni i nostri cieli saranno continuamente solcati da questi caccia, che producono un enorme inquinamento ambientale e acustico, con le relative gravi conseguenze per la salute e la qualità della vita degli abitanti della zona. Non dimentichiamo che Cameri si trova ai confini del Parco del Ticino.
Inoltre, la nascita di uno stabilimento militare di importanza internazionale produrrà un'ulteriore militarizzazione del nostro territorio, su cui già gravano le grandi basi militari di Solbiate Olona e di Bellinzago.

Quando e come è nata la vostra associazione contro gli F-35?

L'adesione iniziale dell'Italia al progetto Joint Strike Fighter risale al 1996 ed è stata successivamente confermata da tutti i governi, sia di centrodestra che di centrosinistra. Ma la firma definitiva dell'accordo è avvenuta solo nel febbraio 2007, quando il sottosegretario alla Difesa del governo Prodi, Lorenzo Forcieri, ha incontrato a Washington il suo collega statunitense Gordon England. E' stato allora che diversi gruppi e associazioni locali presenti sul territorio novarese si erano unite in un Coordinamento contro gli F-35'. Nel 2008, con l'adesione di alcuni gruppi lombardi contrari al progetto Joint Strike Fighter, il Coordinamento si è trasformato in L'Assemblea Permanente 'NO F-35'.

Come mai l'opposizione a questo progetto, vecchio di tredici anni, si fa sentire solo adesso?

Il consenso 'bipartisan' di tutto il mondo politico italiano su questo programma di riarmo e il conseguente assoluto silenzio mediatico verso questa faccenda hanno fatto sì che il movimento pacifista non si sia mai mobilitato in merito. Finora abbiamo fatto tutto da soli.

Quali azioni di protesta avete organizzato finora?

Abbiamo informato e sensibilizzato la popolazione locale, interessata dal futuro stabilimento di Cameri, organizzando incontri, manifestazioni, presidi e mettendo in piedi un sito Internet con documenti e notizie, abbiamo scritto lettere e appelli alle autorità locali, nazionali e perfino al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ora stiamo organizzando una grande manifestazione di protesta a Novara per sabato 30 maggio: l'appuntamento è alle 15, davanti alla stazione ferroviaria in piazza Garibaldi. Da lì partiremo per percorrere le strade della città e per gridare forte la nostra opposizione a questa ennesima impresa di morte.

Enrico Piovesana





mercoledì 27 maggio 2009

30 maggio h15 SKIFO TOUR/ Critical Mass: biciclettata a Desio


Un giro con mezzi ecologici per le brutture, gli scempi e gli ecomostri della città, ma anche visita a quelle aree che verranno devastate dai due svincoli e dal mega autogrill di pedemontana e dall'edificazione selvaggia. PARTECIPIAMO NUMEROS*

RITROVO h 15 in via Agnesi (prato di fronte al forno inceneritore di B.E.A. s.p.a.)

PARTENZA h15:30 percorrendo le aree
che verranno devastate da pedemontana(S. Carlo, S. Pietro e Paolo, S. Giuseppe, ...) e passando per la discarica abusiva della 'ndrangheta fino alla torre fuori la stazione

ARRIVO h 17:30 al Parco di Desio dove sarà allestito uno spazio di aperitivo, dibattito e arte ed una mostra sul Territorio

martedì 26 maggio 2009

COMUNICATO STAMPA: CONTESTATO BORGHEZIO IL FASCISTA!

26 maggio 2009 - Desio
Ieri mattina al mercato comunale sud del lunedì mattina c'era Mario Borghezio, per propagandare la propria ri-candidatura al parlamento europeo e per promuovere la lega locale.
Borghezio ha un trascorso giudiziario allarmante: nel '97 fu multato per violenza privata su un ambulante di 12 anni di origine marocchina ; nel luglio 2005 è stato anche condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro, perché responsabile dell'incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel luglio 2000. Ricordiamo che nel 1998 fu fondatore, insieme a Max Bastoni, dei
Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde, che ora vengono istituzionalizzate. Nel 2007 a Bruxelles durante una manifestazione anti-islam, convocata simbolicamente l'11 sttembre e vietata dal sindaco della città belga, viene arrestato e rilasciato dopo poche ore grazie all'immunità parlamentare, con lui in cella anche i vertici dell'ultradestra fiamminga Vlaams Belang, per un totale di 154 fermi.
E' conosciuto per i fatti di cronaca e risse che lo hanno visto protagonista, talvolta bersaglio, ma soprattutto per i suoi comizi xenofobi e razzisti.

Per questi ed altri motivi abbiamo ritenuto necessario, in pochi e nonostante l'avessimo saputo solo la sera prima, andare, in maniera pacifica, ad urlare a Borghezio, ma soprattutto ai cittadini/elettori presenti, che quell'uomo è un fascista travestito da regionalista-cattolico, COME LUI STESSO DICHIARA IN UN REPORTAGE DELLA TV FRANCESE "Canal+" DAL TITOLO
Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti - che potete trovere su internet) MENTRE TIENE UNA LEZIONE AI GIOVANI DEL MOVIMENTO REGIONALISTA IDENTITARIO "Nizza Rebela" ALLA QUALE ERA STATO INVITATO COME EURO DEPUTATO DELLA LEGA NORD. Dopo il saluto romano di chiusura del comizio e senza sapere di essere ancora ripreso, si ferma per dare suggerimenti ad alcuni presenti su come infiltrarsi nella politica, attraverso movimenti regionalisti e cattolici, senza quindi essere bollati come fascisti nostalgici, ma rimendo sotto sotto gli stessi. Penetrate ovunque ma non dite alla gente che siete fascisti.

Riteniamo pericolosa la presenza di personaggi come Borghezio nella nostra città, soprattutto quando sono ivitati e scortati dai Giovani Padani che a Desio, hanno consiglieri ed importanti assessorati
(Pari opportunità, Politiche Giovanili, Turismo, Biblioteca), oltre ai vari assessorati della lega "adulta" (Polizia locale, Sicurezza, Protezione Civile, Agenda 21, Affari Generali, Sport, Tempo libero, Identità e
Tradizioni, Rapporti con il Consiglio Comunale). Riteniamo pericolosa l'azione propagandistica xenofoba che mira a colpire nelle paure di giovani, donne, uomini ed anziani, alimentando l'odio tra etnie.

Riteniamo quindi importante, che ci si organizzi per smascherare i fascisti ed i razzisti (soprattutto quelli che non lo ammetterebbero mai) e per promuovere azioni e percorsi di scambio culturale e di confronto con i migranti che vivono nelle nostre città (in alcuni casi siamo già alla seconda-terza generazione), contro le azioni di emarginazione e repressione adottate da governo ed amministratori locali.

TheNEXTeditingSTAFF (
thenext-controinformation.blogspot.com )
by LABB ( desiozone@gmail.com )








lunedì 25 maggio 2009

Oggi puntata straordinaria ANNO ZERO su EXPO: Milano da mangiare!

Questa settimana Annozero andrà in onda eccezionalmente di lunedì, il 25 maggio, su RaiDue alle 21.05. Si parlerà di Milano, la città capitale dell'industria italiana che cambia pelle. L'edilizia è la nuova frontiera produttiva, con interessi che riguardano gli imprenditori di diversi settori, i grandi consorzi e i costruttori. L'Expò di Milano del 2015, con un investimento di 15 miliardi di euro, è la grande occasione per rimettere in moto l'economia della capitale lombarda, ma con i rischi di grandi speculazioni.

Come impedire le infiltrazioni criminali nei grandi appalti? Come reagisce la popolazione al grande progetto che ridisegnerà la città? I soldi per l'Expò, in un momento di crisi economica, dove si troveranno? Milano da mangiare è il titolo della puntata di lunedì 25 di Annozero. Ospiti in studio il sindaco di Milano Letizia Moratti, Lucio Stanca amministratore delegato della società Expò 2015 e il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

P.S.= Sarà presente in studio anche Luca, portavoce del COMITATO NOEXPO




sabato 16 maggio 2009

NUOVO NUMERO DI "THE NEXT - il prossimo"


Ecco finalmente il numero 2 dell'anno 3 del periodico di controinformazione "THE NEXT - il prossimo".

Il giornale è stato distribuito il 1° maggio alla may-day ed ora dopo qualche correzione e modifica andrà in ristampa

ed è quindi pronto per essere diffuso anche in rete.

SCARICALO CLICCANDO QUI

Ricordiamo a tutt* che si tratta di un progetto editoriale a cui tutti possono partecipare senza alcuna censura, purche si rispetti la policy etica

per i numeri precedenti ed altre news visitate il nostro blog: http://thenext-controinformation.blogspot.com/

SOMMARIO:   

 

 2- 25 aprile e NO proposta di legge 1360 ;

3- Impregilo assassini s.p.a.;

4-5- Censura politica e il sonno della ragione;

6-7- No PEDEMONTANA - mappa sV'INCULO;

8-9 Assessore all'Urbanistica: vince il demerito ;

9- ProInc: truffa cip6 - stacchiamo la spina !;

10- Cemento che avanza: PGT, torre e expo ;

11- Acciaio e Sangue: la CDST e la Thyssen ;

12– Fumetti e giochi !


A presto!

TheNEXTeditingSTAFF

 


venerdì 15 maggio 2009

L’AMIANTO POTRÀ UCCIDERE ANCORA. SCANDALOSO VOTO DAL PARLAMENTO EUROPEO

Guardate un po' cosa approva il parlamento europeo nel suo ultimo giorno di lavori prima dello stop per le elezioni di rinnovo del prossimo giugno.
Un favore ai 15000 LOBBISTI ACCREDITATI (quasi venti volte il numero dei parlamentari stessi), che frequentano quotidianamente il parlamento europeo non certo per il bene dei cittadini, ma per INTERESSE (a parte un centinaio di rappresentanti di realtà no-profit O PRESUNTE TALI ...)

(Il potere delle lobbies delle nocività lucrose)

…La direttiva del 1999 ha proibito l’uso dell’amianto a partire dal 1 gennaio 2005, ma l’Ue aveva concesso agli industriali di poter continuare alcune produzioni a base di amianto fino al 2008″. “Questa deroga avrebbe dunque dovuto scadere l’anno scorso, ma secondo la Commissione europea esistono le ragioni tecniche ed economiche per mantenerla in vigore anche dopo questo termine”.

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Strasburgo, 7 maggio 2009 – «Non bastano le migliaia di morti che si sono verificate fino ad oggi, nè le decine di migliaia di decessi attesi per i prossimi anni in tutta Europa a causa delle conseguenze dell’esposizione all’amianto degli anni passati (i tempi di latenza tra esposizione e decesso possono essere anche di 15-20 anni).

Non è servito da monito nemmeno l’inizio del processo all’Eternit, responsabile della tragedia di Casale Monferrato dove ogni famiglia ha avuto almeno un parente morto a causa dell’amianto» - denuncia Vittorio Agnoletto, medico del lavoro ed europarlamentare.

«Nonostante tutto questo il Parlamento con l’opposizione del GUE (Sinistra Unita Europea) ha approvato - continua Agnoletto - la relazione Sacconi (del PD) accettando le richieste della Commissione Europea: l’amianto crisotilo potrà essere utilizzato in alcuni impianti fino al 2015.

Questa decisione è ancora più scandalosa se si considera che tutti gli Stati europei avrebbero dovuto mettere al bando l’amianto già con la direttiva del 1999 e in base alla direttiva del 2003 avrebbero dovuto chiudere gli stabilimenti, effettuare le bonifiche dei siti contaminati e indennizzare le vittime e le popolazioni.

Il GUE aveva inoltre chiesto un fondo europeo, finanziato dalle aziende che dall’uso dell’amianto avevano tratto vantaggio, per l’indennizzo delle vittime.

Tutto questo non è stato fatto per non scontrarsi con le poche, ma grandi e potenti multinazionali del settore.

In nome del profitto delle aziende si sceglie deliberatamente di accettare che nei prossimi anni altri lavoratori possano ammalarsi e morire.

In Italia molti dei dirigenti dei partiti che hanno votato a favore di questa risoluzione immorale erano in prima fila a farsi fotografare il giorno dell’avvio del processo Eternit a Torino: si piangono i morti di ieri mentre si é corresponsabili dei morti di domani».

Vittorio Agnoletto europarlamentare Rifondazione Comunista /Sinistra Europea , capolista alle elezioni europee