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lunedì 6 luglio 2009

COMUNICATO: 11 LUGLIO h17 ASSEMBLEA REGIONALE PER ORGANIZZARE LA VERTENZA CIP6

INVITO per CITTADIN* e RAPPRESENTANT* di ASSOCIAZIONI E COMITATI ...
11 LUGLIO h17 ASSEMBLEA REGIONALE:
ORGANIZZIAMOCI PER LA CAMPAGNA "CIP6 O CI FAI?" PER FARCI RESTITUIRE IL 7% DELLA BOLLETTA !
FERMIAMO I FINANZIAMENTI AGLI INCENERITORI, ALLE CENTRALI AD OLIO COMBUSTIBILE, ALLE TURBIGAS ED A TUTTE LE ENERGIE SPORCHE SPACCIATE PER RINNOVABILI (ORA LO VOGLIONO FARE con il NUCLEARE!)


COMUNICATO STAMPA

ASSEMBLEA

"ADESIONE VERTENZA CIP6"

Milano, 06 Luglio 2009

L'Associazione Progetto Civile di Milano, il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Desio, il Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio, il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Monza e il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, in occasione delle tre settimane di mobilitazione indette dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero e dall'Associazione Diritto al Futuro per aderire alla vertenza contro i CIP6, organizzano per sabato 11 Luglio 2009 un'Assemblea cui sono invitate tutte le realtà e forze interessate alla buona gestione della problematica rifiuti.

Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica alla voce Cip6,  che avrebbe dovuto finanziare la diffusione delle fonti rinnovabili, è utilizzato invece per pagare impianti di incenerimento (definiti in modo truffaldino 'assimilati' alle rinnovabili), che bruciano sostanze inquinanti, contribuendo all'incremento di malattie respiratorie e tumori.  
L'Italia è stata a tal proposito sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'UE ed è stata condannata. Se il cittadino è quindi titolare, privato o aziendale, di un contratto di energia elettrica, può chiedere, tramite la vertenza che promuoviamo, la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro.

L'Assemblea indetta per sabato 11.07.09 si propone di essere uno start up per organizzare la raccolta di vertenze contro i Cip6 sul milanese e più in generale sulla Lombardia. Chiediamo quindi ad ogni realtà interessata di inviare un proprio rappresentante. Sabato avremo inoltre già a disposizione la modulistica della vertenza: è importante che da subito come singoli abbracciamo questa iniziativa e vi invitiamo quindi ad aderire personalmente!

Coloro che vogliono partecipare a questa iniziativa dovranno fornire, se possibile quindi già l'11.07:

  • fotocopia del documento d'identità (ante e retro)
  • fotocopia bolletta del fornitore di energia elettrica (Enel, etc.)
  • contributo di € 10,00 (dieci) di sostegno alle spese legali che l'Associazione Diritto al Futuro dovrà sostenere

Parteciperà anche: Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Brescia.

Notizie utili:

L'Assemblea si terrà presso: Associazione Culturale Punto Rosso, Via Guglielmo Pepe, 14 - Milano (MI)  
(MM2 Linea Verde – Passante Ferroviario Stazione FFSS Garibaldi – uscita di Via Pepe)

Orario: 17.00

______________________________________________________________________________________ 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare: 
Eleonora D'Onofrio – Presidente Associazione Progetto Civile

e-mail: donofrio.eleonora@gmail.com

Tel: 3496030982

e di visitare il sito www.dirittoalfuturo.it



--
Una persona non dovrebbe mai lasciare tracce così profonde che il vento non le possa cancellare.

— Insegnamento dei nativi americani

APPUNTAMENTI DI LUGLIO CON LABORATORIO BRIANZA VERSO LA BICILETTATA ANTI-MAFIA DEL 18 LUGLIO


CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA

giovedì 25 giugno 2009

ven 26 giugno h18 Manifestazione QUIMILANOLIBERA con Piero Ricca in Cordusio

In questi giorni circolavano voci sul web che il blog di Piero Ricca fosse stato chiuso e tra i commenti ai suoi video di youtube c'erano dei maledettissimi fake che lo sputtanavano con finte email e altre menzogne. Ed in effetti il blog risultava irraggiungibile. Devo ammettere che ho temuto il peggio, ovvero che stesse per iniziare l'epurazione dei siti scomodi al potere, INVECE OGGI FUNZIONA E L'ULTIMO POST CI HA RINCUORATO DICENDO CHE IL MOTIVO DELLA DEFIANCE è DOVUTO AL FATTO CHE LUNEDì 21 IL SITO HA SUPERATO IL NUMERO DI ACCESSI GARANTITO DAL PROVIDER PER CUI HANNO DOVUTO ACQUISTARE ALTRA BANDA. PER ORA NON è CENSURA PER CUI INCROCIAMO LE DITA E CONTINUIAMO AD INFORMARE/ARCI ED A CONDIVIDERE SAPERI VIA WEB ...

DANDOCI QUESTA BUONA NOTIZIA PIERO RICCA CI INVITA A PARTECIPARE VENERDì 26 GIUGNO ALLE 18 IN PIAZZA CORDUSIO (MM1), AD UNA MANIFESTAZIONE CONRO IL PUTTANIERE E LO FA ATTRAVERSO QUESTO VIDEO DI INCONTRO CON VITTORIO FELTRI. PARTECIPIAMO NUMEROS* ALL'EVENTO DI QUIMILANOLIBERA: SIAMO CITTADINI NON SUDDITI ... ALZIAMO LA TESTA!

MENTRE SABATO 27 ALLE 16:30 MANIFESTAZIONE CONTRO LA CENSURA DEL CITTADINO IN PIAZZA DIAZ A LECCO
MORE INFO: http://www.pieroricca.org/2009/06/24/siamo-tornati/

P.s.= SUL BLOG della NOINC ECCO COME è ANDATA la CONTESTAZIONE DEL NANO a CINISELLO



Io abito in VIA LE MAFIE DA DESIO!

venerdì 29 maggio 2009

Novara: 2 GIUGNO h15 Corteo contro guerra e cacciabombardieri F35 + intervista

2 GIUGNO h15 MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA GUERRA E GLI F-35 ... TUTTE/I A NOVARA! Concentramento piazza Garibaldi (davanti alla stazione F.S)
 
OLTRE 13 MILIARDI DI EURO SPESI PER IL CACCIAMBOMBARDIERE ATOMICO F-35

PER INFO VISITA IL SITO DELL?ASSEMBLEA PERMANENTE NO-F35: http://www.nof35.org/

SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO:

 
car*, vi segnalo questo mio ultimo articolo sull'F35:
e l'intervista a Valter Bovolenta del coordinamento noF35, ad opera di Enrico Piovesana:
 
diffondete per i vostri canali, per favore, con l'invito a dare l'adesione e ad esserci... alla manifestazione nazionale noF35 che ci sarà a Novara il prossimo 2 giugno ...
grazie!
ciao!
 

Il caccia F-35 di cui si doterà l'Italia è funzionale all'attuale scenario di guerra permanente

Scritto per noi da
Stefano Ferrario

Il nuovo 'caccia da attacco combinato' (Joint Strike Fighter) F-35 'Fulmine', di cui l'Italia acquisterà 131 esemplari, è un aereo militare che, per la sua configurazione, è predisposto non per giacere in un hangar o per il controllo dei cieli di un paese, bensì per compiere azioni di aggressione - anche con armi nucleari - tipiche dell'attuale scenario di guerra permanente.

Alenia costruirà 700 esemplari. La costruzione dell'F-35 avverrà negli Usa (negli stabilimenti della Lockheed Martin in Texas) per le forze armate nordamericane e britanniche (2.581 aerei), e in Italia (nello stabilimento Alenia Aeronautica all'aeroporto militare di Cameri, a Novara) per la nostra aeronautica militare (131 aerei) e per quelle degli altri sei partner internazionali del progetto: Olanda, Danimarca, Norvegia, Turchia, Canada e Australia (570 aerei). A questi potrebbero aggiungersi in futuro altri clienti internazionali: già certi Singapore e Israele (con 25 aerei già ordinati più 50 in opzione).

13 miliardi solo per cominciare. Il costo dei 131 F-35 per i cittadini italiani sarà elevatissimo: la cifra di 13 miliardi di euro, che è solo il prezzo per l'acquisto dei velivoli, è destinata ad aumentare poiché gli aggiornamenti tecnici che questi aerei necessiteranno nel corso degli anni sono molto costosi.
Questa è la più imponente commessa per Alenia Aeronautica (appartenente al Gruppo Finmeccanica), che fa già affari d'oro con le forniture all'aeronautica militare italiana dei caccia Eurofighter e con quelle degli aerei militari da trasporto C-27J 'Spartan' alle forze aeree degli ex satelliti sovietici recentemente entrati a far parte della Nato.

E i risvolti occupazionali? Anche per il programma F-35 si conferma la scarsissima ricaduta occupazionale per la costruzione di sistemi d'arma in campo aeronautico rispetto ad analoghi progetti in campo civile. La differenza di base sta nell'enorme fatturato che garantisce il militare rispetto al civile. Infatti, sono 2.000 le persone, più l'indotto, che già vivono a Cameri sull'industria dei caccia. Potrebbero diventare 2.200, cui si aggiungerebbero 800 dipendenti dell'indotto, con la partenza del progetto.

 

 

Intervista a Walter Bovolenta, dell'Assemblea Permanente 'NO F-35'

Perché siete contrari al programma di riarmo F-35 Joint Strike Fighter?

I caccia-bombardieri F-35 rappresentano il primo sistema d'arma concepito per rispondere alle esigenze della nuova 'gendarmeria mondiale' rappresentata dalla Nato. L'Italia produrrà e si doterà di un aereo militare ideato non per difendere il nostro spazio aereo nazionale, ma per partecipate a future missioni di guerra all'estero, per andare a bombardare in giro per il mondo, seminando morte, distruzione e sofferenza.
Oltre a queste ragioni di principio, siamo contrari agli F-35 anche per ragioni di ordine economico: questa impresa costerà ai cittadini italiani almeno 13 miliardi di euro. Una cifra impressionante, soprattutto in tempi di crisi economica, che potrebbe essere investita per migliorare le condizioni di vita di tutti, per redistribuire il reddito, per sviluppare fonti di energia rinnovabili o per tutelare il nostro territorio.

A proposito di territorio, perché giudicate negativo l'impatto dello stabilimento di Cameri dove verranno prodotti gli F-35?

L'aeroporto militare di Cameri, a due passi da Novara e Varese, diventerà il centro di collaudo di tutti i velivoli che verranno prodotti e in futuro aggiornati nello stabilimento di Finmeccanica all'interno della base. Questo significa che per i prossimi decenni i nostri cieli saranno continuamente solcati da questi caccia, che producono un enorme inquinamento ambientale e acustico, con le relative gravi conseguenze per la salute e la qualità della vita degli abitanti della zona. Non dimentichiamo che Cameri si trova ai confini del Parco del Ticino.
Inoltre, la nascita di uno stabilimento militare di importanza internazionale produrrà un'ulteriore militarizzazione del nostro territorio, su cui già gravano le grandi basi militari di Solbiate Olona e di Bellinzago.

Quando e come è nata la vostra associazione contro gli F-35?

L'adesione iniziale dell'Italia al progetto Joint Strike Fighter risale al 1996 ed è stata successivamente confermata da tutti i governi, sia di centrodestra che di centrosinistra. Ma la firma definitiva dell'accordo è avvenuta solo nel febbraio 2007, quando il sottosegretario alla Difesa del governo Prodi, Lorenzo Forcieri, ha incontrato a Washington il suo collega statunitense Gordon England. E' stato allora che diversi gruppi e associazioni locali presenti sul territorio novarese si erano unite in un Coordinamento contro gli F-35'. Nel 2008, con l'adesione di alcuni gruppi lombardi contrari al progetto Joint Strike Fighter, il Coordinamento si è trasformato in L'Assemblea Permanente 'NO F-35'.

Come mai l'opposizione a questo progetto, vecchio di tredici anni, si fa sentire solo adesso?

Il consenso 'bipartisan' di tutto il mondo politico italiano su questo programma di riarmo e il conseguente assoluto silenzio mediatico verso questa faccenda hanno fatto sì che il movimento pacifista non si sia mai mobilitato in merito. Finora abbiamo fatto tutto da soli.

Quali azioni di protesta avete organizzato finora?

Abbiamo informato e sensibilizzato la popolazione locale, interessata dal futuro stabilimento di Cameri, organizzando incontri, manifestazioni, presidi e mettendo in piedi un sito Internet con documenti e notizie, abbiamo scritto lettere e appelli alle autorità locali, nazionali e perfino al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ora stiamo organizzando una grande manifestazione di protesta a Novara per sabato 30 maggio: l'appuntamento è alle 15, davanti alla stazione ferroviaria in piazza Garibaldi. Da lì partiremo per percorrere le strade della città e per gridare forte la nostra opposizione a questa ennesima impresa di morte.

Enrico Piovesana





mercoledì 27 maggio 2009

30 maggio h15 SKIFO TOUR/ Critical Mass: biciclettata a Desio


Un giro con mezzi ecologici per le brutture, gli scempi e gli ecomostri della città, ma anche visita a quelle aree che verranno devastate dai due svincoli e dal mega autogrill di pedemontana e dall'edificazione selvaggia. PARTECIPIAMO NUMEROS*

RITROVO h 15 in via Agnesi (prato di fronte al forno inceneritore di B.E.A. s.p.a.)

PARTENZA h15:30 percorrendo le aree
che verranno devastate da pedemontana(S. Carlo, S. Pietro e Paolo, S. Giuseppe, ...) e passando per la discarica abusiva della 'ndrangheta fino alla torre fuori la stazione

ARRIVO h 17:30 al Parco di Desio dove sarà allestito uno spazio di aperitivo, dibattito e arte ed una mostra sul Territorio