Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma sulla prima ho ancora qualche dubbio.

Sito denuclearizzato

MOVIMENTO A 5 STELLE

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Ambiente

Maurizio Pallante
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Acqua

Riccardo Petrella
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Sviluppo

Matteo Incerti
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Connettività

Maurizio Gotta
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Trasporti

Beppe Grillo


lunedì 29 settembre 2008

Occasione di formazione!! e di protesta civile!! 8 ottobre ore 14.30 via Vivaio a MIlano

Occasione di formazione, alcuni relatori sono veramente interessanti tipo Lorenzo Bono di Ambiente Italia e quello di Best Footprint Forward.
Sicuramente l'impronta ecologica della prov di MI sarà un disastro. A mio avviso sarebbe interessante avere più interventi per dimostrare la cotraddizione tra i risultati dello studio e il fatto che la Prov di MI avvalla progetti come EXPO, strade inutili come Pedemontana e inceneritori. Tenete presente che l'assessore Pietro Mezzi è il promotore della Dorsale Verde (il corridoio ecologico che va dall'Adda al Ticino) sul quale passa la Pedemontana. Quindi lui tendenzialmente non va male, sarebbe bello che ci fosse il Presidente Penati...

Veniteci se appena potete!!! Ciao

Roberto Brambilla

(Vi ricordo ... Gruppo Impronta ecologica di Rete Lilliput)



http://www.provincia.mi.it/pianificazione_territoriale/agenda_21/dettaglio_news.html?id=8836&area=8


8 ottobre 2008
IMPRONTA ECOLOGICA DELLA PROVINCIA DI MILANO

La Provincia di Milano ha organizzato un convegno sul tema dell'Impronta Ecologica, che si terrà il giorno 8 ottobre 2008, a partire dalle ore 14.30 a Milano, in Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi - via Vivaio 1.

Nel corso dell'evento verranno presentati i risultati del calcolo dell'impronta eseguito nel territorio della Provincia, su iniziativa dell'Assessore al territorio e Agenda 21.

Esperti nazionali ed internazionali interverranno in merito a metodologie ed esperienze significative condotte in diversi ambiti locali e per commentare i dati della ricerca appena conclusa.
L'incontro è rivolto in particolare ad amministratori e tecnici degli enti locali, ma anche a ricercatori e professionisti impegnati sul fronte dello sviluppo sostenibile ed esponenti del mondo produttivo e della società civile consapevoli di quanto stretto sia il legame tra stili di vita e uso delle risorse.

FIATO SUL COLLO - DIFFONDI L'INIZIATIVA

STASERA 29/09 e DOMANI SERA 30/09, a seguito delle riunioni previste in via Porta 1 (SEDE LAB.B.), partiremo, con chi è interessato, alla volta del consiglio comunale !!!

Fiato sul collo

sabato 27 settembre 2008

Crotone, scuole e abitazioni costruite con i rifiuti tossici: 7 persone indagate

Almeno 350 mila tonnellate di
materiale contenente arsenico,
zinco, piombo, indio, germanio
e mercurio che invece di essere
smaltite sono servite nell'edilizia
CROTONE
Scuole, parcheggi, strade, case e opere pubbliche costruite con materiale di scarto industriale, rifiuti tossici altamente pericolosi: 18 aree ubicate nelle zone tra Crotone, Cutro e Isola Capo Rizzuto - aree ad alta densità mafiosa nell’entroterra crotonese - sono state sequestrate a seguito delle indagini della procura della Repubblica di Crotone e coordinata dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. Almeno 350 mila tonnellate di materiale contenente arsenico, zinco, piombo, indio, germanio, mercurio, che invece di essere smaltite con le cautele di legge sono state utilizzate per costruire.

Con rifiuti tossici speciali e il materiale nocivo proveniente dagli scarti dell’industria «Pertusola» di Crotone sono stati costruiti anche tre cortili di altrettante scuole: la scuola elementare San Francesco e un istituto tecnico superiore, entrambi di Crotone, una scuola elementare a Cutro. Il materiale, altamente nocivo, avrebbe dovuto essere smaltito in discariche specializzate ed invece sarebbe stato ceduto a imprese di costruzioni che lo hanno utilizzato in lavori edili riguardanti, anche alloggi popolari, villette, una banchina portuale e strade. Sette gli indagati, rappresentanti legali di ditte edili e funzionari Asl: Vincenzo Mano, legale rappresentante pro-tempore della Pertusola Sud, che ha chiuso l’attività alla fine degli anni ’90; Giovanni Ciampà, rappresentante legale delle imprese Ciampà; Paolo Girelli, rappresentante legale dell’impresa Bonatti; Alfredo Mungari, rappresentante legale Costruzioni Leto; e i tre funzionari dell’asl regionale: Domenico Colosimo, dipendente dell’ ex Azienda sanitaria 7 di Catanzaro; Francesco Ruscio, dipendente dell’ex presidio di prevenzione dell’As 7 di Catanzaro; e Domenico Curcio, attuale dipendente dell’As 7 di Catanzaro. Per tutti l’accusa è associazione a delinquere.

Dopo il sequestro questa mattina di 18 siti, dove secondo l’accusa sarebbero sotterrati montagne di rifiuti tossici, il sostituto procuratore della Repubblica di Crotone Pierpaolo Bruni, raggiunto da Apcom ha detto: «Il materiale che abbiamo fatto esaminare da esperti qualificati è risultato altamente tossico e cancerogeno, tanto da poter provocare il cancro nell’uomo». Lo stesso pm antimafia Bruni ha spiegato che al momento non risultano collegamenti con la ’ndrangheta, anche se una delle ditte coinvolte, la Ciampà, negli anni scorsi era stata oggetto di indagini e il suo legale rappresentante sottoposto alla misura di sorveglianza speciale, poi revocata, perché l’uomo venne assolto. «Per questo motivo - ha sottolineato il pm - non siamo, almeno per ora in grado di ipotizzare un collegamento con la criminalità organizzata, però stiamo verificando altre situazioni». Quindi le indagini non sono chiuse, è potrebbero riservare ulteriori sorprese: « Al momento - conclude Bruni - ci interessava porre fine al disastro ambientale e fermare questa situazione di pericolo, adesso dobbiamo verificare le esatte responsabilità e chi ha permesso questo scempio».

venerdì 26 settembre 2008

"E adesso ammazzateci tutti" rischia di chiudere

La lettera di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti postata sul sito www.ammazzatecitutti.org, a seguire l’appello del presidente dell’Associazione Nazionale Familiari delle Vittime di Mafia e cordinatrice regionale del movimento “Ammazzatecitutti”, Sonia Alfano.
LETTERA APERTA A CHI CI VUOLE BENE.Locri
Cari italiani, care italiane,
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a vivere “incellophanata” dall’omertà e, soprattutto, dalla paura.

Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrrozzone, né politico né imprenditoriale. Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito - non di poco - le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.

Pensate, invece, come sarebbe stato fin troppo conveniente e facile per noi sceglierci uno o più “Mecenate”, anche i meno peggiori e, nel portare silenziosamente acqua al loro mulino, ottenerne laute ricompense in termini economico-logistici (apertura sedi, pubbliche relazioni con gente che conta, produzione di gadget, pianificazione di campagne pubblicitarie, ecc..).

Ma abbiamo fatto la scelta di essere come gli straccioni di Valmy, abbiamo scelto di combattere contro mostri pieni di soldi e di potere, anche indicandoli con nome e cognome, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha certamente meno titoli ma più amici nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni. E il loro “esercito” diventa ogni giorno più potente ed incontrastabile, mentre il nostro fa i salti mortali per riuscire a sopravvivere e sostenere anche l’azione di magistrati ed uomini delle forze dell’ordine coraggiosi che si trovano finanche nella situazione di dover pagare loro la benzina delle auto di servizio o i toner nelle fotocopiatrici di caserme, commissariati e Procure.

Adesso bisogna ragionare seriamente sul ruolo e l’incisività che Ammazzateci Tutti può rappresentare in Italia oggi e domani, se e quanto valga la pena continuare.
E lo facciamo iniziando a fare i cosiddetti “conti”: se in termini di consenso e sensibilizzazione il bilancio è in segno positivo ed in netta ascesa costante (partendo dalla Calabria oggi siamo in più di 8.000 ragazzi e ragazze in tutta Italia, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania), non possiamo dire altrettanto in termini di spese vive sostenute per mantenere aperta la baracca.

L’idea di portare sul web e nei territori le nostre rivendicazioni, la nostra voglia di gridare al mondo intero che l’Italia non è solo mafia, che non è colpa nostra se emergono sempre e solo i nostri peggiori concittadini, ci hanno portato a scommettere (e rischiare) sulla nostra stessa pelle il prezzo dell’impegno che ci siamo assunti tre anni fa di fronte a tutti gli italiani onesti.

E come se non bastassero le querele, le preoccupazioni, le intimidazioni implicite ed esplicite alle quali siamo ormai abituati, adesso ci troviamo nella situazione in cui - lo diciamo chiaramente - non possiamo più permetterci il “lusso” di continuare con le nostre attività sui territori e quelle telematiche.

Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.
Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben 5 attacchi informatici, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l’azienda a buttare il server ed acquistarne uno nuovo) ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “zombie” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante phishing su conti bancari esteri. Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti istituti bancari in Australia ed il Belgio, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle responsabilità penali di fronte alla legge nostre e dell’azienda che ci ospita.

Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla chiusura di Ammazzatecitutti.org e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).

A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse migliaia di euro di debiti contratti (anche personalmente) nell’organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti).
Senza contare il fatto che ormai i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.

Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; diventate nostri “azionisti”, almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.

Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.

Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell’omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.

Dobbiamo dimostrarci persone serie, soprattutto con chi ci guarda da sempre con ammirazione, stima ed aspettative che non meritiamo, perché, come dice spesso Monsignor Giancarlo Bregantini, <> ed evidentemente noi abbiamo fallito, non riuscendo ad organizzare degnamente le speranze di tutti noi, di tutti voi.

Aldo Pecora
Rosanna Scopelliti
Coordinamento nazionale “Ammazzateci Tutti”
Familiari Vittime di Mafia/Sonia Alfano: “Ammazzatecitutti” rischia di chiudere

“Ammazzateci tutti, uno dei movimenti giovanili antimafia migliori e da noi sempre sostenuto, rischia di chiudere entro un mese”. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia e cordinatrice regionale del movimento Ammazzatecitutti, Sonia Alfano. “Nel corso degli anni - ha proseguito il presidente - il movimento è stato oggetto di intimidazioni dirette ed indirette e di ben cinque attacchi informatici, l’ultimo dei quali ha allertato la sicurezza di due importanti istituti bancari in Belgio ed Australia poichè il sito www.ammazzatecitutti.org è stato preso d’assalto da alcuni pirati informatici ed utilizzato per effettuare azioni di phishing - frodi bancarie - su conti bancari esteri. Inoltre le attività del movimento, non essendosi questo mai legato ad alcuna parte politica, nè alle multinazionali dell’antimafia tacitamente legate ai partiti, nè ad imprenditori ed aziende, ha sempre autofinanziato le proprie iniziative svolgendo un azione antimafia qualitativamente altissima ma accumulando debiti per lo svolgimento di manifestazioni ed incontri. Noi familiari delle vittime di mafia ci impegneremo in prima persona per salvare il movimento Ammazzatecitutti e chiediamo a gran voce che le persone fin qui sostenute, da Luigi De Magistris a Marco Travaglio, passando per Clementina Forleo e molti altri ancora, ci aiutino a salvare il movimento sottoponendo a quante più persone possibili la richiesta di un aiuto economico. Infine il nostro appello va a tutti gli italiani che credono nel valore dell’onestà e della diffusione dei valori della legalità, che ahinoi ha un costo anche in termini economici, per salvare il movimento facendo una donazione sul sito www.ammazzatecitutti.org

Si può sostenere Ammazzateci Tutti in 4 modi:


ON-LINE CON CARTA DI CREDITO
Clicca sul pulsante sottostante per effettuare una donazione direttamente on-line con la tua carta di credito:

BONIFICO BANCARIO
inviando un bonifico bancario su BancoPosta intestato a:
ASS.NE "I RAGAZZI DI LOCRI - AMMAZZATECI TUTTI"
IBAN: IT14X0760103200000080253792
ABI 7601 - CAB 3200 - c/c n. 80253792 - CIN: X
inserendo nella causale "Donazione Autofinanziamento 2008/2009"

BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE
inviare un bollettino di c/c postale intestato a:
ASS.NE "I RAGAZZI DI LOCRI - AMMAZZATECI TUTTI"
conto corrente postale n. 8 0 2 5 3 7 9 2
inserendo nella causale "Donazione Autofinanziamento 2008/2009"

VERSAMENTO SU CARTA "POSTEPAY" n. 4023 6004 6083 8552


Le donazioni a favore del Movimento sono deducibili, per maggiori informazioni consulta la pagina dell'Autofinanziamento.

Il sito sarà aggiornato costantemente con l'ammontare delle donazioni ricevute.
Se possibile, fate girare questo appello.


Fonte: http://www.ammazzatecitutti.org

giovedì 25 settembre 2008

AMBIENTEFUTURO NEWS 25 SETTEMBRE 08: SI ALLARGA LO SCANDALO VEOLIA- TERMOMECCANICA.

DOPO PIETRASANTA (LU) ANCHE A VERCELLI LA MAGISTRATURA APRE UN’INDAGINE SUI DATI TRUCCATI DELL’INCENERITORE.

Si “tinge di giallo” il caso di Pietrasanta innescato oltre che dalla fuoriuscita di diossina anche da una lettera anonima che denunciava la manipolazione dei dati (in particolare per il monossido di carbonio e per il carbonio organico totale) da parte del gestore. A questo punto VEOLIA che da un anno ha rilevato tutti gli impianti di TERMOMECCANICA ( Taranto, Gioia Tauro, Vercelli, Pietrasanta) e che, a nostro avviso, “difficilmente poteva non sapere” HA FATTO UN ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA ( a Pietrasanta esisteva già un fascicolo aperto sull’inceneritore dopo lo sforamento delle diossine nel febbraio scorso). Copione simile ( anzi praticamente uguale a VERCELLI). Veolia denuncia e chiede i danni a Termomeccanica ( che strano, la sede nazionale di queste due aziende si trova nello stesso palazzo di LA SPEZIA) con la quale fino ad oggi sembrava “culo e camicia”. Al di là degli aspetti del “giallo” su cui è la magistratura che dovrà pronunciarsi, di “nero su bianco” c’è l’assoluta incapacità delle amministrazioni pubbliche nel garantire ai cittadini il benché minimo controllo su ciò che è uscito da questi inceneritori. In buona pace della tutela sanitaria e della trasparenza. QUANDO, NEL CORSO DEL TENTATIVO DI COSTRUIRE NUOVI INCENERITORI GLI AMMINISTRATORI SI STRACCERANNO LE VESTI NEL GARANTIRE CHE “TUTTI I DATI RIGUARDANTI LE EMISSIONI SARANNO POSTI SOTTO RIGIDI CONTROLLI ED IN TEMPO REALE” RISPONDETE CON LA STORIA (che non è una fiction) DELLA VEOLIA- TERMOMECCANICA.

VOGLIAMO TUTTA LA VERITA’! CHE DI QUESTA VICENDA SE NE OCCUPI ANCHE IL PARLAMENTO! In gioco c’è la salute pubblica e la credibilità stessa delle istituzioni che a causa di fatti come questi VA A FINIRE SOTTO I TACCHI. Anche per questo torniamo a chiedere l’immediata chiusura degli inceneritori coinvolti. Per il “caso Vercelli” vedi articolo della “Stampa” inviatoci da coordinamentonoinc@yahoo.it .

MANIFESTAZIONE A CHIAIANO DI SABATO 27: CI SAREMO CON PAUL CONNETT

Come anticipato ampiamente una delegazione della Rete Nazionale Rifiuti Zero sarà presente con il professor PAUL CONNETT alla manifestazione in occasione dello “JATEVENNE DAY” organizzato per contrastare oltre che la discarica la “terapia d’urto” che Governo Berlusconi e Giunta Bassolino ( assolutamente complici) vogliono applicare alla perdurante (e niente affatto risolta come TV di regime e giornali vorrebbero far credere) “tragedia campana” e fatta di 11 discariche, 4 inceneritori … ed ESERCITO! Ci saremo per riproporre in buona compagnia di GAIA (Global Alliance Incinerator Alternatives) e della Zero Waste International Alliance (che non a caso terrà proprio a Napoli il suo prossimo incontro mondiale in febbraio 09) la solidarietà alle comunità in lotta e la proposta “RIFIUTI ZERO”, l’unica in grado di far uscire davvero fuori dal disastro, rilanciando la necessità di un’immediata bonifica dei territori e un piano di gestione delle risorse basato sulla realizzazione di migliaia di posti di lavoro derivanti dal riciclaggio e dal compostaggio. Appello su www.chiaianodiscarica.it e su www.ambientefuturo.org

IL VIALE (GUIDO) CHE PORTA AL CDR E A … BRUCIARE I RIFIUTI

Guido Viale, in un lungo articolo del “MANIFESTO” del 24 apparentemente è tornato a criticare la “ricetta Berlusconi” per Napoli IN REALTA’ HA ASSUNTO COME MESSAGGIO CENTRALE LA NECESSITA’ DI “RIESUMARE” i famigerati “impianti CDR” (quelli delle “ecoballe”) per trasformarli in pseudo-TMB che “stabilizzano” la frazione organica dei rifiuti e che “valorizzano il potere calorifico dei rifiuti secchi” per produrre CDR ( da sempre “amato” da WALTER GANAPINI stretto sodale del GUIDO) da bruciare…nei cementifici (“zuppa e pan bagnato”).

Caro Viale ( e caro MANIFESTO, visto che questo giornale che IGNORA DA SEMPRE IL MOVIMENTO RIFIUTI ZERO, si affida alla “competenza” del suddetto “tuttologo”), senza scrostare troppo viene fuori l’anima del “vecchio sostenitore dell’incenerimento” quale sei da sempre. E’ difficile scordare quando nel 2003, un tuo articolo ebbe molto spazio sulla “cronaca fiorentina” di REPUBBLICA per sostenere, contro i Comitati dei cittadini che si battevano (e si battono) in contrasto con l’inceneritore di “Case Passerini” che semmai il loro compito “sarebbe dovuto essere, come avviene a Vienna, quello di controllare le emissioni del termovalorizzatore”.

Se le parole sono pietre… Poi ritroviamo il nostro a far da consulente a Paolo Cacciari, assessore all’ambiente a Venezia che organizza un “porta a porta bonsai” che pur avendo una buona resa finisce poi per scaricare il “resto” nell’inceneritore “moderno” di Fusina. Infine lo rincontriamo in un convegno a Salerno organizzato dalla ASSISE DI PALAZZO MARIGLIANO e presentato con tutti gli onori dal dottor MARFELLA. In questa sede si apprende dell’imminente suo incarico nell’entourage del Governo Regionale campano con il compito di costituire da “interfaccia” (evidentemente tosta”) con i “movimenti”. Addirittura EGLI è prodigo di riconoscimenti verso i “saperi” prodotti dai movimenti che lo avrebbero aiutato a “cambiare” talune posizioni. Noi, di fronte a questa “professione” di “umiltà” abbiamo pensato “se son rose fioriranno”. Ma evidentemente, dopo aver incassato dall’”acuto” MANIFESTO il “titolo onorifico e falsificante ” di “esperto rifiuti zero”, il “lupo ha perso il pelo ma non il vizio”. IL “VIZIETTO DEL CDR”. Cosi’ lo “scontro”(si fa per dire) con la “terapia Berlusconi” diventa “se bruciare il tal quale oppure “solo”il CDR. MA IN QUESTO MODO SI RIMANE PRIGIONIERI DELLA CENTRALITA’ DEGLI INCENERITORI ( e del “sistema integrato di gestione dei rifiuti” caro a Legambiente) E ALTERNATIVI ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO CHE ORMAI, LO STIAMO VEDENDO IN CARNE ED OSSA IN MOLTE PARTI DEL MONDO, FUNZIONA ED E’ IN GRADO DI “AVVICINARE AL FUTURO”. Ovviamente, il nostro ha tutto il diritto di pensarla come crede, noi però abbiamo bisogno da sapere da che parte sta: STA CON IL CDR!

ANCORA SUL “GIRO” DI PAUL CONNETT IN CORSO DI SVOLGIMENTO.

PRIMI ESITI E COMMENTI E GLI APPUNTAMENTI A VENIRE.

Grande “tensione culturale” in occasione della visita a Capannori del 21 dove in qualità di presidente dell’OSSERVATORIO VERSO RIFIUTI ZERO” istituito dal Comune il professore ha indicato ancora una volta la ricchezza di prospettive della strategia rifiuti zero, individuata QUALE VOLANO PRINCIPALE PER L’ ATTUAZIONE DI “POLITICHE DI SOSTENIBILITA”. A questo “ampio respiro” però ha fatto riscontro un’enfasi particolare sulla necessità di PUNTARE SU STRATEGIE DI RIUSO E DI DEASSEMBLAGGIO (deconstrution) per qualificare ed integrare le raccolte “porta a porta” che in questo contesto costituiscono un “motore” per una valorizzazione anche economica ed occupazionale estremamente rilevanti. Infatti, sulla scorta di numerosi esempi di USA e Canada beni dismessi (soprattutto “beni durevoli” altrimenti detti ingombranti ma anche manufatti ricavati dalla decostruzione edilizia di palazzi ed edifici) assumono un enorme valore economico e possono costituire la base per imprese locali anche di notevole portata economica ( “mitico” quello “Urban Ore” di Berkley in California con un fatturato di circa 3 milioni di dollari gestito da uno dei “padri” di “rifiuti zero” Dan Knapp e sua moglie) . Questi luoghi, inoltre, costituiscono anche spazi di “aggregazione” per le “comunità” rivestendo anche un importante valore sociale. Significativo è stato anche il contributo di ENZO FAVOINO, ricercatore della Scuola Agraria del Parco di Monza, anch’egli membro dell’Osservatorio che ha illustrato i vantaggi derivanti dalla realizzazione di piccoli IMPIANTI MODULARI PER IL COMPOSTAGGIO DELLA FRAZIONE ORGANICA DA RD.

Questi impianti sono particolarmente utili nelle situazioni dove ancora non sono operanti veri e propri impianti di compostaggio e dove, tuttavia, si intende partire con i “porta a porta”. Nell’incontro del pomeriggio, organizzato da Ambiente e Futuro, Favoino ha sottolineato la necessità di collegare alte rese delle RD con l’abbattimento (pro-capite) del residuo per EVITARE scenari di “tipo olandese” dove le RD sono alte MA DOVE AUMENTANO I RIFIUTI. Gli incontri capannoresi sono stati anche occasione per conoscere la “raffica” di iniziative intraprese dal Comune di Capannori volte alla riduzione dei rifiuti illustrate dall’assessore ALESSIO CIACCI (promozione di un mercatino dell’usato, sostituzione dei pannolini usa e getta con pannolini riutilizzabili, sistematica sostituzione delle stoviglie in plastica in stoviglie riutilizzabili, sostituzione delle acque minerali in bottiglie di plastica con acqua di rubinetto in caraffe di vetro e installazione di distributori alla spina per saponi e detergenti in molti negozi) e inspirate dall’analisi del “residuo” successivo al “porta a porta”. Infine gli incontri capannoresi hanno portato alla luce IL GRANDE SUCCESSO DEL PORTA A PORTA NEL LIMITROFO COMUNE DI PORCARI DOVE CON UNA PERCENTUALE DI RD ALL’83%( ed una riduzione del 30% dei rifiuti) QUESTO COMUNE E’ ATTUALMENTE IL “COMUNE RICICLONE” DELLA TOSCANA. Intanto un’ altra buona notizia arriva da un Comune del comprensorio (dove la CARTIERA LUCART VUOLE REALIZZARE UN INCENERITORE PER FANGHI e per il quale l’azienda ha presentato lo Studio di Impatto Ambientale SFIDANDO LA POPOLAZIONE che compatta si oppone). Trattasi del Comune di Borgo A Mozzano dove tra poco partirà il porta a porta proprio nella frazione capoluogo rispondendo nel modo più limpido a chi accusa il Comune che si sta battendo contro il “progetto Lucart” di essere solo a difesa del proprio “orticello”. L’adesione al porta a porta qualifica ancor di più il senso generale di questa battaglia.

ROMA: LANCIATA LA CAMPAGNA LAZIALE NON BRUCIAMOCI IL FUTURO. I primi commenti sulle riuscite iniziative del 22 a Roma (contro l’avvio del gassificatore di Malagrotta) a cura del coordinatore della campagna Massimo Piras e di ARTENA a cura di Bruno Chigi su www.ambientefuturo.org. Incontri successivi a Colleferro e ad Albano Laziale.

E IL 29 A PIETRASANTA SERATA PER RISPONDERE ANCHE ALLA PRESENZA DEL PROFESSOR VERONESI IN VERSILIA.

Tra gli appuntamenti di Connett (ricordiamo che il 26 sarà a Napoli est in una serata organizzata dalla RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE e il 29 ad AGLIANA (PT) PER LANCIARE LA VERTENZA DI AUTORIDUZIONE DELLA TARIFFA) spicca certamente QUELLO DI PIETRASANTA CHE OLTRE A FARE I CONTI CON LO SCANDALO DELLE MANOMISSIONI DEI DATI E SUGLI “SFORAMENTI” DI DIOSSINA RAPPRESENTA UNA RISPOSTA ALLA PRESENZA DI VERONESI ALLA “FESTA DELLA SALUTE” (ribattezzata, anche a seguito dello scandalo del taroccamento-dati la “FESTA ALLA SALUTE”) PROPRIO IL 28 mattina. Per quella occasione verrà svolto un volantinaggio che oltre a ricordare COME VEOLIA FINANZIA LA “FONDAZIONE VERONESI” INVITERA’ A PARTECIPARE ALL’INCONTRO CON PAUL CONNETT DELLA SERA DOPO. Ricordiamo gli attacchi durissimi lanciati da CONNETT DAL PALCO DEL V-DAY di Torino contro le gravissime affermazioni prive di qualsiasi fondamento scientifico pronunciate da VERONESI secondo cui gli inceneritori non produrrebbero emissioni cancerogene e che non sarebbero un rischio sanitario.

Per l’incontro di Pietrasanta vedi su www.ambientefuturo.org .

Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Pier Felice Ferri

mercoledì 24 settembre 2008

L'INFORMAZIONE si è arenata a Desio !!!



In attesa della lettera aperta che invierò settimana prossima ai giornalisti ed ai cittadini, vorrei portare all'attenzione di TUTTE e TUTTI su un fatto che ha dell'incredibile. Non mi riferisco alla MEGAdiscarica abusiva recentemente trovata perchè purtroppo è una brutta notizia che però di questi tempi non è così incredibilie. Mi riferisco invece al periodico dell'amministrazione che proprio in questi giorni è arrivato nelle case dei cittadini desiani. Loro lo chiamano informatore comunale, io lo chiamerei spot elettorale. L'uscita di settembre 2008 è uno SPECIALE PGT (Piano del Governo del Territorio) che finalmente dovrebbe chiarire l'impatto di opere come PEDEMONTANA. Leggendolo con un amico invece abbiamo trovato solo un accenno all'autostrada nella didascalia di commento ad un particolare di una mappa. Nonostante l'amminiztrazione abbia, a seguito della pubblicazione sul web del video CENSURATO il maggio scorso, replicato su tutti i giornali che la trasparenza è una caratteristica del loro mandato, dell'opera di cementificazione a sei corsie non se ne vede traccia, se non nella nella mappa tematica molto dettagliata nella legenda, ma in scala molto piccola 1:10000 (che chi ha questo opuscolo può notare tra le prime pagine). Ma la vera chicca di questo post è che la mappa in questione, sull'opuscolo (anti)informativo che è stato mandato (con i nostri soldi), è al contrario ... non sto scherzando ... Nova Milanese è ripartata in alto e Seregno, al cui confine è prevista la costruzione di Pedemontana, risulta in basso al foglio ... in pratica hanno stampato una cartina geografica con il nord in basso ed il sud in alto (saranno poco contenti di questo errore gli esponenti leghisti). Guardando di primo acchito si potrtebbe pensare che l'autostrada passi tra Desio e Nova, ma le informazioni in mio possesso erano differenti così, con molta fatica abbiamo cominciato a decifrare la mappa (sembra un film di pirati vero?), finchè ecco la prova: nell'angolo in basso a sinistra potete notare che la scritta "cascina Aliprandi" è al contrario. Infatti questa zona dovrebbe stare in alto a destra perchè notoriamente questo luogo è a nord-est di Desio. Insomma ancora una volta ci hanno beffato ... dalle mezze verità siamo finiti alle verità al contrario. Spero di sbagliarmi, spero che sia un gioco ... una caccia al tesoro che ci hanno voluto rendere un po' più difficile invertendo la mappa ... ora inizieranno gli indizi ... acqua, acquazzone, fuocherello, FUOCO!
Scherzi a parte ... vorrei riportare una frase del sindaco tratta dall'editoriale del periodico in questione, che titola "Una scelta di prestigio" (o forse si tratta di "UN GIOCO DI PRESTIGIO" di MAGOMariani): "Quando si parla di piani urbanistici si pensa subito al cemento ed alle costruzioni (ah no? ndr). Le nuove normative regionali hanno in qualche modo rivoluzionato questa impostazione. E' così nato il Piano di Governo del Territorio, che non è solo un complesso documento riservato agli addetti ai lavori, ma è un vero e proprio progetto di sviluppo della città, in tutti i suoi aspetti urbanistici, economici, sociali e regolamentari, ANDANDO AD INCIDERE SULLA QUALITà DELLA VITA DEI CITTADINI". In risposta anzi "IN PROPOSTA" riporto una frase di Mathis Wackernagel fondatore del Global Footprint Network che quest'anno ha fissato per il 23 settembre la data dell'Overshoot Day ovvero del giorno del superamento della capacità produttiva e di assorbimento annua del Pianeta: "[...] se si guarda alle infrastrutture costruite oggi o nel passato... le infrastrutture rimangono per decenni. Pensate a come sono costruite le vostre città: questo determina come vivete in queste città, determina per decenni quanto le case consumano. [...] orientare l'innovazione nella giusta direzione. L'innovazione è il miglior strumento per risolvere i problemi, ma se non è concentrata sui problemi giusti questi non verranno risolti. Se abbiamo chiare le questioni da risolvere possiamo raggiungere gli obiettivi dell'innovazione più facilmente e iniziare a investire in questi obiettivi."
Vorrei chiudere con un'altra frase di questo editoriale di Mariani, a cui però la risposta-proposta dobbiamo darla IN CORO come cittadini: "(Il PGT ndr) è quindi un percorso aperto alla cittadinanza (in termini tecnici viene chiamato "partecipato")(dimostreremo loro che la partecipazione non è un fatto esclusivamente tecnico - ndr), una modalità di lavoro che abbiamo adottato da tempo[...](dove? ndr).
Quindi ora TOCCA A NOI!
Giacomo MU Amici di Beppe Grillo Desio
P.s.= Per chi ha l'opuscolo a casa e vuole farsi quattro risate cercate all'interno i progetti di via Gramsci o di via Lampugnai fatti al computer ... INCREDIBILI!

lunedì 22 settembre 2008

Il 23 settembre è l'Earth Overshoot day: il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra

Il 23 settembre 2008 l'umanità avrà completamente utilizzato tutte le risorse rinnovabili che la natura ci può fornire nel 2008. Lo afferma il Global Footprint Network, una importante associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa.

Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell'umanità é più grande della capacità rigenerativa della Terra. Fin dal 1980, l'umanità ha iniziato ad essere in questa nella condizione di sovraconsumo (Overshoot), poiché usa le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere rigenerate e immette carbonio nell'atmosfera più velocemente di quanto possa essere riassorbito.

Secondo il Global Footprint Network stiamo impiegando a livello globale la capacità di rigenerazione naturale di 1,4 pianeti, ma, ovviamente, ne abbiamo solo uno a disposizione. La conseguenza è che le nostre riserve – come gli alberi e i pesci – continuano ad esaurirsi e i nostri rifiuti – in primis l'anidride carbonica – continuano ad accumularsi.
In sostanza l'umanità si comporta come una persona che vive degli interessi prodotti da un certo capitale; se durante l'anno spende di più degli interessi inizia a intaccare il capitale e quindi in pochi anni va in rovina.

(Il periodo seguente può essere personalizzato in base alle esigenze locali) In un paese densamente popolato come l'Italia – dice XXXXXX di Rete Lilliput - l'impronta ecologica dovrebbe far capire quanto è importante rilanciare una agricoltura a basso impatto grazie alle filiere corte e ai metodi biologici e quanto sia urgente incentivare il risparmio energetico, il riciclaggio dei rifiuti e l'uso delle energie rinnovabili per far diminuire la dipendenza dall'energia fossile inquinante e in via di esaurimento. Tutte iniziative che si tradurrebbero in enormi risparmi per le famiglie italiane.

“Dal 23 settembre fino alla fine dell'anno noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche, chiedendo un prestito al futuro” dice il Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo del Global Footprint Network. “Questo può andare avanti per un breve periodo, ma fondamentalmente tutto ciò porta ad un accumulo di rifiuti e all'esaurimento delle reali risorse da cui dipende l'economia umana”.

Il sovraccarico ecologico è alla radice di molti dei più urgenti problemi ambientali che dobbiamo fronteggiare oggi: il cambiamento climatico, la diminuzione di biodiversità, la riduzione delle foreste, il collasso della pesca e l'attuale crisi alimentare globale.

La data dell' Earth Overshoot Day ogni anno cade sempre più presto a causa della crescita dei consumi umani.

Il Primo Earth Overshoot Day fu il 31 dicembre 1986. Dieci anni più tardi, a causa di un consumo annuale maggiore del 15% rispetto alla capacità di produzione del pianeta, l' Earth Overshoot Day cadde in novembre. Quest'anno, a più di due decenni dal primo Overshoot la fatidica giornata cade il 23 settembre e il nostro livello di sovraconsumo è maggiore del 40% di quanto la Terra riesce a produrre annualmente.

Il Global Footprint Network e i suoi partners internazionali come Rete Lilliput sono impegnati per tentare di risolvere di questo grande problema, sensibilizzando i cittadini e lavorando con i leader dei governi e delle aziende affinché nei processi decisionali tengano nella massima considerazione i limiti ecologici.
I cittadini possono determinare la loro impronta ecologica e imparare come ridurla su www.footprintnetwork.org: essi potrebbero dare un grande contributo cercando di influenzare i loro governi e i leader a creare comunità a basso impatto ambientale grazie ad una intelligente pianificazione delle infrastrutture e alle migliori tecnologie verdi a disposizione (si pensi alla differenziazione dei rifiuti).

Grazie ad un forte impegno internazionale per scongiurare queste dinamiche, l'Earth Overshoot Day potrebbe diventare storia e non più una notizia.

Il sovraccarico ecologico a noi......
Spazio per descrivere/ricordare un caso ambientalmente rilevante in zona da voi:
es. cementificazione di luoghi, opere inutili ecc.



Gruppo impronta ecologica della Rete di Lilliput, Nodo di ........

Per maggiori informazioni sull'impronta ecologica : ......................
Se non avete proprio nessuno in loco:
Roberto Brambilla – Gruppo impronta ecologica 338 88 03 715 r.brambilla@mclink.it