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giovedì 1 ottobre 2009

Oltre 5000 persone! il corteo antifascista, le presenze, le cariche... la mobilitazione continua!


Oltre 5000 persone sono partite oggi da piazza Dante per il corteo contro il razzismo, il neo-fascismo e il sessismo. Studenti delle scuole superiori e dell'università , i movimenti sociali napoletani, il coordinamento dei precari della scuola, i collettivi Glbt, una folta rappresentanza del coordinamento degli immigrati, associazioni come Attac, i comitati ambientalisti come Chiaiano e realtà democratiche di Materdei (il comitato di quartiere che ha già fatto un manifesto contro Casapound, i giovani del Pd, della sinistra radicale e di alcune associazioni) . Una presenza imponente (in un giorno feriale...) che probabilmente oggi nessuna forza politica della città riesce a mobilitare!

Il collante che ha tenuto insieme tutte queste presenze era semplice:
nell'anniversario delle quattro giornate di Napoli, il rifiuto totale della presenza di gruppi xenofobi e neofascisti nei nostri quartieri!
Come Casapound nel convento di Materdei. Quest'organizzazion e che si presenta con la faccia pulita davanti alle telecamere per cercare legittimazione, è parte di una struttura nazionale che ovunque organizza lo squadrismo contro gli immigrati, le diversità e gli studenti (vedi la famosa aggressione di piazza Navona). Il loro leader Iannone è un convinto negazionista dell'Olocausto, si definisce un "fascista del terzo millennio" e considera Hitler "un rivoluzionario" . Basta fare un giro su You tube o google per sincerarsene. Il resto è ipocrisia, parallelismi che non stanno ne in cielo ne in
terra. Noi non siamo di nessun partito. Siamo gli studenti dell'Onda che si mobilitano nelle scuole e nelle università per difendere il diritto allo studio, quelli che occupano e riaprono dal basso spazi sociali da anni, quelli che hanno resistito alla devastazione ambientale della nostra regione da Chiaiano ad Acerra, che lottano contro la precarietà e il carovita. Rivendichiamo questi diritti e ci riprendiamo il diritto a mandare via dai nostri quartieri organizzazioni incostituzionali che
teorizzano e organizzano la prevaricazione razziale, incoraggiati forse da un governo che lascia morire in mare o nei campi libici migliaia di migranti e di profughi. Il corteo ha avuto una voce poliforme, dai Kalifoo ground music, immigrati di castelvolturno che hanno costituito un gruppo musicale il cui nome "Kalifoo" significa "schiavo a giornata", alla voce di giovani precarie che la vulgata neofascista rivorrebbe chiuse in casa...

Pur essendoci grande rabbia, la manifestazione ha attraversato tutta Materdei, in cui diversi di noi pure abitano, in maniera assolutamente pacifica e colorata. Per rispetto del quartiere e per continare a comunicare come già si è fatto in tutti questi giorni. Usciti dal quartiere, su via Santa Teresa, abbiamo chiesto di deporre una targa in Salita San Raffaele a Maddalena Cerasuolo, resistente proprio del quartiere Materdei, protagonista in quelle strade nella difesa della città. Abbiamo chiesto che potesse farlo almeno una delegazione di 10 persone. La polizia ha negato questa possibilità, sostenendo che potevano esserci provocazioni verso la delegazione.
"Perchè?" - "Perchè sono fascisti"... Smascherata questa ipocrisia, il corteo ha provato a passare con schermi difensivi su cui erano delle gigantografie dei motivi della manifestazione, il no al razzismo e a chi inneggia agli orrori della tirannia, come i campi di concentramento. (le foto erano di un ragazzo africano pestato dai neo-fascisti, di Auschwitz e delle deportazioni nel ghetto di Varsavia). La polizia ha respinto il tentativo, poi però ha anche caricato inutilmente gli studenti nel mezzo per spaccare in due tronconi il corteo. E ha preso a sparare lacrimogeni verso l'alto dove si trovavano studenti inermi. (Alleghiamo le foto di una delle persone colpite). Alla fine sei manifestanti sono rimasti feriti e due sono stati ospedalizzati. Uno in particolare è ferito in modo pesante con 7 punti di sutura alla testa! In questa circostanza la testa del corteo, arretrando, ha usato qualche fumogeno e qualche petardo per non essere caricata lungo la discesa. Li la situazione si è tranquillizzata e le due parti di corteo si sono ricongiunte al museo, per terminare a piazza Cavour.

Ma la mobilitazione non si arresta! l'assemblea antirazzista e antifascista si riunirà all'Università venerdi prossimo alle 17. La mobilitazione continua! Noi i fascisti non li vogliamo!!

Qualcuno pensa che disseminare un pò di squadristi in giro possa far digerire precarietà, carovita e discriminazione degli immigrati. La riattualizzazione di un vecchio giochino... Ma chi ha occhi per vedere sa che i numeri di oggi dimostrano che c'è una generazione di napoletani che è determinata a cambiare la sua città!

"Non si può essere tollerante con gli intolleranti" Hannah Harendt

Rete napoletana contro il razzismo, il neo-fascismo e il sessismo

 
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Una persona non dovrebbe mai lasciare tracce così profonde che il vento non le possa cancellare.

— Insegnamento dei nativi americani

mercoledì 30 settembre 2009

Nuovo numero di "THE NEXT" + cambio modalità newsletter DESIOZONE!

CIAO A TUTT*,
a questo link trovate il nuovo numero del periodico "THE NEXT - il prossimo" nella versione stampabile ad opuscolo in .pdf : http://files.meetup.com/705737/Anno%203%2C%20Numero%203%20ook.pdf
In allegato una versione provvisoria per la lettura in .doc (che presto caricheremo sul sito in .pdf)

In prima pagina trovate (vedi foto) una novità: il "DESIOPOLIO", un gioco in scatola autoprodotto, per ora in edizione limitata, ispirato al celebre "Monopoli", che vi intrattenirà con "imprevisti" e "probabilità" divertenti, con nuove regole ed un tabellone ispirato alle brutture del nostro territorio. Per dicembre sarà pronto anche il "ROSIKO della Brianza". PRENOTALO SUBITO OPPURE PARTECIPA AI TORNEI CHE ORGANIZZEREMO PRESTO PER VINCERLO INSIEME AD ALTRI PREMI MANGERECCI E BEVERECCI ...

Per non appesantire le vostre mail, cogliendo alcuni suggerimenti che sono arrivati in redazione, la nostra newsletter DESIOZONE (che raccoglie le attività di diverse associazioni e comitati, oltre che informazioni provenienti dai blogger di tutto il mondo) diventerà un appuntamento fisso settimanale (a parte comunicazioni urgenti, come comunicati stampa e indicazioni su iniziative immineneti) e sarà strutturata come la seguente:

VIDEO DELLA SETTIMANA
(autoprodotto o segnalatoci dal web):
La caduta di berlusconi

NEWS DALLE LOTTE
(associazioni, comitati, lavoratori, studenti, migranti, ...):
Paderno: lotta alla Metalli Preziosi

La moratti taglia i licei civici serali: comunicato Assemblea Permanente Gandhi
 
 
Petizione popolare contro il crematorio regionale di Monza

La newsletter Desiozone ed il progetto editoriale "The Next", blog (thenext-controinformation.blogspot.com) e cartaceo, sono curati dall'associazione LABoratorio Brianza senza fini di lucro.



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Una persona non dovrebbe mai lasciare tracce così profonde che il vento non le possa cancellare.

— Insegnamento dei nativi americani

martedì 29 settembre 2009

Paderno: Lotta alla Metalli Preziosi


Ci era noto che nell'area milanese, il caso dell'Insee non era isolato.
Era solo la parte più visibile di un iceberg, la cui massa nascosta, sotto
il pelo dell'acqua, è molto più ampia di quanto si possa credere. Soltanto
nei primi mesi di quest'anno, si possono riscontrare diversi casi
analoghi: il centro di ricerche della Nokia-Siemens a Cinisello Balsamo,
l'Elco di Inzago, la Saes Getter di Lainate, la Lares e la Metalli
Preziosi di Paderno Dugnano, l'Eutelia di Pregnana Milanese, l'Aluminium
di Rozzano, la Ercole Marelli-Alstom Power e la Omnia Network di Sesto S.
Giovanni, l'Ideal Standard di Brescia, solo per citare le più
grandi.
Si tratta, per lo più, di realtà produttive a medio-alto contenuto
tecnologico e con valore aggiunto potenzialmente più elevato della media
manifatturiera. E' ciò che rimane della tradizione industriale italiana
specializzata nella produzione di beni intermedi.
In questi giorni è scoppiato il caso Metalli Preziosi e Lares, due imprese
leader nel proprio campo sino agli anni '90, dove lunedì 14 settembre 5
lavoratori sono saliti sulla ciminiera della fabbrica. Dal mese di luglio,
le due imprese si trovano in stato di fallimento in seguito ai
comportamenti truffaldini e speculativi del nuovo proprietario comune, tal
Marcel Astolfi. Costui, una volta rilevate le imprese grazie ai soldi
pubblici della legge Prodi Bis (che prevede finanziamenti per il
mantenimento dell'attività produttiva, in caso di elevato indebitamento!),
dopo un periodo di commissariamento straordinario, si è ben guardato dal
fare gli investimenti necessari per la ripresa produttiva o la
riconversione verso produzioni a maggior valore aggiunto. Ha pensato bene,
come molto imprenditori nostrani, che era più comodo affidarsi alla
speculazione sul mattone, soprattutto quando, in modo alquanto sospetto,
l'area di una delle imprese (la Lares) sparisce dalla lista dei siti
industriali a rischio ambientale (e, con un colpo di bacchetta magica, può
essere destinato ad uso abitativo o commerciale). Si tratta di una prassi
molto comune e diffusa nell'area milanese, che non a caso investe quelle
aree metropolitane e suburbane che più verranno stravolte dal piano Expo.
In palio ci sono questioni che ci riguardano tutti. Da un lato si conferma
il vero volto dell'operazione Expo 2015, ovvero l'essere il grimaldello di
un processo di ristrutturazione del territorio milanese unicamente a
favore della speculazione edilizia che va ben al di là dell'evento in
questione. Dall'altro, si interviene sul mercato del lavoro e la sua
composizione in modo traumatico, tramite il ridimensionamento ulteriore
del lavoro industriale, la sua precarizzazione esistenziale con l'intento
di aumentarne la ricattabilità e la docilità.

Il costo della crisi economica viene sempre più addossato al mondo del
lavoro, anche là dove non c'è calo di produzione, garantendo sempre ad
aziende e dirigenti facili ed immeritati profitti.

Limitarsi a chiedere la ripresa del lavoro grazie al provvidenziale arrivo
di qualche nuovo padrone o l'intervento dei soci industriali di minoranza
della Preramet di Mosca - come chiedono Cgil, Cisl e Uil - non solo non ha
senso ma è fuorviante. E' sempre più necessario cominciare a pensare ad un
piano industriale nuovo, in grado di riconvertire parte o tutta la
Nproduzione materiale in servizi avanzati per l'elettronica e
l'innovazione. Un piano che gli stessi lavoratori, in modo autogestito,
tramite una cooperativa, potrebbero in primo persona intraprendere.

Come Associazione BioS, Comitato Operai del Nord Milano e Comitato No Expo
siamo solidali alla lotta in corso, consci che sarà necessario
coinvolgere anche le altre realtà del territorio per favorire un fronte
comune contro il modello Expo e per un welfare e un lavoro a nostra misura.



VIDEO DELLA SETTIMANA: La caduta di berlusconi

CODEX ALIMENTARIUS - lento sterminio di massa


EXPO 2015 con il suo tema "Nutrire il Pianeta" potrebbe diventare la porta di accesso per gli OGM in Europa (tra le poche fette di mondo ancora sotto questo aspetto, abbastanza incontaminate), nonchè la vetrina "universale" del gruppo di potere che intende tenere in pugno l'umanità intera prendendola letteralmente per la gola ... il nuovo ordine alimentare, capeggiato dalla MONSANTO (guarda il film "IL MONDO SECONDO MONSANTO") è già in agguato ed il loro "codice" entrerà in vigore il 31/12/09 ...
NON C'è TEMPO DA PERDERE!

Seregno, eternit e rifiuti: sigilli al capannone

http://www.infonodo.org/node/23327

lunedì 28 settembre 2009

L'antimafia e la sicurezza dell'expo!

Dopo l'annuncio di agosto sul generale Mori, l'uomo delle trattative stato-mafia (riuscite a favore della seconda?!), messo da Formigoni a controllare le infiltrazioni della mafia nell'expo (per verificare che tutto vada per il meglio a favore dei soliti!?), su "Il fatto quotidiano" di ieri, un'altro tassello si aggiunge: Tavaroli sarà l'addetto alla sicurezza di expo (vedi allegato). Con Stanca (che fece fallire il sito italia.it da milioni di euro) alla guida, la banda è quasi al completo ... mancano solo, i nani, le ballerine ... e le escort! CIAO!