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mercoledì 16 settembre 2009

Articoli NO INCENERITORE

Ecco due articoli che usciranno a carate su "informazione contro" ed a desio e seregno sul "the next", il primo scritto da Simone ed il secondo da Giacomo, dovrebbero aiutare a fornire il quadro attuale della battaglia NO INC ...

INCENERITORE DESIO. L'ALLARME DELL'ORDINE DEI MEDICI ED I PREPARATIVI SOTTERRANEI PER LA TRAGEDIA

 

In uno degli spettacoli meglio riusciti (Vojont), Marco Paolini sottolineava spesso l'attitudine delle grandi società di iniziare i lavori prima delle autorizzazioni a procedere, nella certezza che prima o poi le autorizzazioni arrivassero. E' questo un modus operandi a cui si ricorre proprio quando le opere da realizzare potrebbero sollevare l'interesse, o meglio destare la preoccupazione delle popolazioni coinvolte. Si gioca d'anticipo insomma, polverizzando così lo spazio di dibattito attorno a una questione di grande importanza, riducendo la democrazia a un gioco che non serve più a stabilire se un'opera sia opportuna o no; nel migliore dei casi, si dà spazio a una discussione su una cosa già fatta, si chiede un parere non vincolante, si concede, talvolta, addirittura di proporre dei progetti sul come realizzarla.

 

Se penso alle lotte svolte contro il raddoppio dell'inceneritore di Desio, rimane nella mia mente come immagine simbolo una serata primaverile in cui la giunta, assieme ai tecnici della Bea (la società che si occupa dell'inceneritore in questione), sprofonda di fronte a 400 cittadini che, in un consiglio comunale aperto, smontano una per una tutte le tesi sull'opportunità del raddoppio e mostrano delle alternative più efficaci allo smaltimento dei rifiuti.

...E dopo?

Una volta nata la Provincia di Monza e Brianza, il Comitato ha dovuto far ripartire da zero le azioni di pressione fatte fino a quel momento sulla Provincia di Milano, su cui si sono arenate le 3500 firme raccolte proprio per chiedere lo stop dell'iter ed un confronto tecnico sul tema.

Ovviamente, questo non è bastato ad avvilire il movimento No Inc, come non sono bastate le piccole brutte notizie passate durante l'estate: il blocco della ricerca sulle patologie da nanopolveri per il trasferimento a Urbino del microscopio a scansione elettronica, e la morte del bimbo di Forlì, diventato tristemente famoso per la puntata di Exit (La7) sugli inceneritori.

Le affermazioni del Presidente della nuova Provincia di Monza e Brianza, che basa la sua propaganda sull'eliminazione degli sprechi, sono occasione per il Comitato che sta rilanciando la sua proposta, cioè la costruzione di un Centroriciclo sul modello di Vedelago, paese del trevigiano dove la raccolta differenziata, a un livello pari a quello di Desio (circa 70%), permette un trattamento a freddo dei rifiuti pericolosi tale da renderli inerti. Un impianto che andrebbe a costare circa 5 milioni di euro, contro gli 80 milioni necessari per il nuovo impianto che incombe. 75 milioni di euro risparmiati non sarebbero forse un esempio effettivo di riduzione degli sprechi? Questa la domanda posta a Dario Allevi ed ai sindaci degli 11 comuni che insieme alla nuova provincia sono soci in BEA (Brianza Energia Ambiente) s.p.a., in una lettera che, insieme ad un dvd con 60 min di video-interventi è stata consegnata da membri del comitato anche nelle redazioni dei giornali locali. Ha destato particolare interesse per la stampa, facendo guadagnare alla battaglia contro l'inceneritore la sua prima, prima pagina, l'intervento del vicepresidente dell'ordine dei medici di Monza e Brianza Carlo Maria Terruzzi, il quale ha dichiarato "Non vivrei mai, con i figli, a 2 km dall'inceneritore".

 

Mentre però la campagna per le alternative possibili va avanti, e mentre ufficialmente il progetto vive in una situazione di stallo, la Bea e il comune di Desio, che non forniscono ancora nessun documento richiesto dai cittadini circa il progetto, stanno, nel senso più concreto del termine, preparando il terreno alla nascita del nuovo 'termovalorizzatore'; una mossa che hanno tentato di fare in sordina, ma che difficilmente sarebbe passata inosservata, ovvero dei lavori estivi al vecchio impianto … si vocifera di un "rattoppo" affinché il forno resista fino all'arrivo del nuovo impianto, ma non si esclude che si tratti di lavori che già stiano predisponendone i cambio. Chi lavora ed abita nei pressi dell'inceneritore giura che il forno è attualmente in funzione praticamente ormai solo la notte, quando il colore dei fumi non è riconoscibile, a differenza dei cattivi odori quelli invece assolutamente inconfondibili.

 

La nuova provincia getta la maschera sul forno di desio!

 

Si apprende, da un articolo uscito in seconda pagina de "il Giorno" di monza e brianza di sabato 5 settembre, dal titolo fuorviante rispetto alla parte per noi interessante del contenuto:
<<ASAM, ACQUA, RIFIUTI: TRASFERIMENTO AL PALO ... la "dote" in azione e società è ancora ostaggio di Palazzo Isimbardi>>,
che il già protosindaco di Desio, ora assessore provinciale (anche stavolta nominato dal partito - della libertà provvisoria - e non eletto dal popolo) con deleghe affari generali, personale e SOCIETA' PARTECIPATE, Rosario Perri, HA GETTATO la MASCHERA A NOME DELLA NEONATA ISTUZIONE sull'inceneritore di desio, dichiarando che, dato che il forno di Trezzo è ormai fuori provincia, il forno di Desio dovrà provvedere all'autosufficienza dei comuni che fanno parte della nuova provincia.
Intanto la giornalista (M.Guz.) rimane lì a fissare la maschera in terra con lo stesso sguardo con cui la fissava quando era indossata e come se nulla fosse accaduto continua ad ascoltare, come se fosse ancora la maschera a parlare e come se sfidando la gravità non ci fosse più differenza tra verticale ed orizzontale. Senza sognarsi nemmeno di porre una semplice domanda sul perchè ciò che da mesi è il timore di comitati, associazioni e cittadini, OVVERO CHE IL NUOVO IMPIANTO TRASFORMI DESIO NELLA PATTUMIERA UNICA DELLA BRIANZA, venga annunciato così come una banale comunicazione di servizio tra una percentuale di pacchetti azionari e l'altra, come se oltre un anno di battaglie contro l'inceneritore non ci fossero mai state, come se le notizie basti scriverle da qualche parte senza darne il giusto risalto.
Ed ecco che emerge un altro sbalzo "gravitazionale" da questa politica cinica e menzognera e da questo giornalismo servile ed ipocrita ... per loro non fa alcuna differenza, verticale o orizzontale, vita o morte ... come nelle profezie orwelliane la guerra diventa pace, la libertà, schiavitù, mentre l'ignoranza del popolo diventa la forza del regime. L'importante è riempire le pagine dei giornali di propaganda e svuotare dai metalli le tasche dei cittadini, per riempir loro i polmoni: asfaltati e metallizzati ci vogliono ... così finalmente faremo pendant con forno, pedemontana, speculazione edilizia, centri commerciali, auto, nuovi parcheggi e quindi con l'avanzare della città verso la gran Milàn di expo 2015: grigio fuori e grigi dentro!
La nuova provincia è la socia di maggioranza relativa della società gestore del forno BEA S.p.a., al secondo posto c'è il comune di Desio, chiediamo loro il confronto ALLA PARI finora negatoci da Palazzo Isimbardi! LORO NON MOLLERANNO MAI (ma
gli conviene?) ... NOI NEPPURE!
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Una persona non dovrebbe mai lasciare tracce così profonde che il vento non le possa cancellare.

— Insegnamento dei nativi americani

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