martedì 6 aprile 2010
domenica 4 aprile 2010
Gran bazaar delle armi per regimi teocratici e dittature
da "Il Fatto Quotidiano"
Gran bazaar delle armi per regimi teocratici e dittature
NELL'ITALIA DELLA CRISI UN SETTORE CONTINUA A VOLARE. DA 2 ANNI SILENZIO ASSOLUTO SULLE BANCHE USATE PER LE OPERAZIONI
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Scusate l'intoppo con la newsletter, dovuta all'impaginazione del giornale ed alle vicende elettorali che hanno reso le notizie raccolte vecchie prima ancora di essere inviate. Speriamo di poter garantire la continuità da settimana prossima, con qualche piccola novità ... a presto!
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Eletto a Desio un consigliere a 5 stelle: Paolo di Carlo!
* VIDEO DELLA SETTIMANA (autoprodotti o tratti dal web):
INCONTRO CON ANGELINO ALFANO E ROBERTO FORMIGONI
Per chi non c'era: Beppe Grillo a Desio (prima parte)
PONZONI ALLE URNE: CONFESSA, MA NON PARLA!
Uno vale uno (inno del moVimento 5 stelle)
INCONTRO CON ANGELINO ALFANO E ROBERTO FORMIGONI
Per chi non c'era: Beppe Grillo a Desio (prima parte)
PONZONI ALLE URNE: CONFESSA, MA NON PARLA!
Uno vale uno (inno del moVimento 5 stelle)
* NEWS DELLA SETTIMANA (lotte, istituzioni, associazioni, comitati, lavoratori, studenti, migranti, ...):
- DALLA BRIANZA E DALLA CITTA' METROPOLITANA:
Ponzoni rieletto e raggiunto da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta. Spiccano i rapporti con il clan Iamonte-Moscato di Desio
Arcore, alberi contro ''Milano 4'' La protesta dei Verdi sul progetto
Pedemontana delle discariche Desio: ben due sul tracciato
Pedemontana: «Ora piano d'area contro il cemento lungo i confini»
Il Consiglio comunale di Rho boccia il piano Alfa: Zucchetti si dimetta!
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Ponzoni rieletto e raggiunto da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta. Spiccano i rapporti con il clan Iamonte-Moscato di Desio
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Il Consiglio comunale di Rho boccia il piano Alfa: Zucchetti si dimetta!
* VERTENZE ED INIZIATIVE IN CORSO:
Parte la campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell'ACQUA (leggi l'inserto di approfondimento)
CIP6 o CI FAI? Vertenza nazionale per il recupero del 7% della bolletta elettrica truffaldinamente destinato agli inceneneritori invece che alle rinnovabili VERE! (dirittoalfuturo.it)PORTA LA SPORTA! iniziativa per l'eliminazione dei sacchetti usa e getta!
* RASSEGNA STAMPA (da quotidiani, periodici e dal WEB):
Expo 2015, parte l'attacco a Stanca. Formigoni vuole sostituirlo con Roth
I genitori non pagano la mensa nove bambini a pane e acqua (da "il corriere della sera")
Berlusconi, messaggio su Facebook «Ora grande stagione di riforme» (da "il corriere della sera")
La newsletter Desiozone ed il progetto editoriale "The Next", blog ( thenext-controinformation.blogspot.com ) e cartaceo, sono curati dall'associazione LABoratorio Brianza senza fini di lucro.
LABoratorio ludico: è arrivato "DESIOPOLIO", un gioco in scatola autoprodotto, per ora in edizione limitata, ispirato al celebre "Monopoli", che vi intrattenirà con "imprevisti" e "probabilità" divertenti, con nuove regole ed un tabellone ispirato alle brutture del nostro territorio. Presto sarà pronto anche il "ROSIKO della Brianza". PRENOTALO SUBITO OPPURE PARTECIPA AI TORNEI CHE ORGANIZZEREMO INSIEME PER VINCERLO INSIEME AD ALTRI PREMI MANGERECCI E BEVERECCI ...Ponzoni rieletto e raggiunto da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta. Spiccano i rapporti con il clan Iamonte-Moscato di Desio
LE RELAZIONI PERICOLOSE DI MR PREFERENZE
I contatti tra il clan Iamonte e Ponzoni, ex assessore di Formigoni
C’è anche odore di ’Ndrangheta negli affari di Massimo Ponzoni, assessore di Roberto Formigoni e signore delle preferenze in Lombardia. Appena chiuse le urne, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta per il crac di una sua azienda, l’immobiliare Pellicano: quanto basta a rovinargli la festa per l’ottimo risultato elettorale appena ottenuto, con un record personale di oltre 11 mila preferenze. Ma non c’è solo l’indagine per bancarotta. Secondo quando risulta al Fatto Quotidiano, Ponzoni ha suscitato l’attenzione degli investigatori anche per i suoi rapporti con alcuni referenti del potente clan degli Iamonte-Moscato, calabresi di Melito Porto Salvo, da vent’anni impiantati al Nord, nella zona di Desio. Proprio Desio e la Brianza sono anche il territorio dove Ponzoni fa politica fin da quando aveva 18 anni e fonda uno dei primi club di Forza Italia. Subito eletto in consiglio comunale, a 27 anni passa, con oltre 8 mila preferenze, al consiglio regionale. Nel 2006 Formigoni lo fa assessore alla protezione civile. Nel 2008 all’ambiente. Delega delicata. Da cui dipendono le bonifiche delle aree inquinate. Quelle finite sotto indagine dopo l’arresto dell’imprenditore Giuseppe Grossi. Ma anche quelle a cui erano interessati i boss del clan Iamonte-Moscato. Un loro uomo, il calabrese Fortunato Stellittano, con precedenti per associazione mafiosa, viene arrestato nell’agosto 2008 nell’ambito dell’inchiesta “Star Wars” con l’accusa di traffico illegale di rifiuti speciali e tossici. Veleni come piombo, cromo e idrocarburi pesanti che l’uomo dei clan sversava e ricopriva in alcune cave della Brianza: a Seregno, a Briosco, a Desio. Ancora Desio, dove Stellittano aveva comprato un terreno, in via Molinara. A venderglielo, il figlio di Domenico Cannarozzo, “capo dell’omonima famiglia legata al clan gelese di Salvatore Iaculano”, dice un report dei carabinieri. Acquirente e venditore parlano tra loro, intercettati. Discutono anche dei loro “agganci politici”. L’area di via Molinara viene infatti sequestrata dalla Polizia provinciale il 21 marzo 2008. Il giorno dopo, Cannarozzo esprime tutta la sua preoccupazione: “Hanno sequestrato il terreno e adesso vogliono fare la bonifica”. Stellittano lo tranquillizza: “Adesso noi la bonifica, per quello che abbiamo buttato, da martedì iniziamo a farla”. Come fa ad esser così sicuro? “Martedì vado a trovare Massimo e mi faccio fare lo svincolo, che è l’assessore all’ambiente, ed è a posto. Poi, se vogliono che bonifichiamo anche sotto, ancora meglio”. Le cose non andranno come previsto, perché Stellittano, che era lati-tante, viene arrestato il 15 agosto. Ma sul nastro magnetico resta registrato quel nome, “Massimo”. Chi è? “Si tratta dell’assessore Massimo Ponzoni”, conferma una fonte qualificata di ambienti investigativi. I tabulati registrano contatti tra Stellittano e il cellulare di Ponzoni. I due non solo si telefonavano, ma s’incontravano regolarmente. Nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Monza Stellittano ha raccontato di alcuni incontri con l’assessore Massimo Ponzoni in un bar di Desio. Annotano inoltre gli investigatori : “In seguito alle telefonate con Domenico Cannarozzo, Fortunato Stellittano ha più volte tentato di contattare un personaggio di rilievo a livello regionale”. Dopodiché l’uomo della cosca Iamonte-Moscato “interloquisce con tale Ronny, quale tramite con persone influenti con altro ente territoriale”. Durante questa intercettazione, Stellittano fa vari nomi (tutti coperti da omissis) “tra cui un tale Moreno, potente professionista di Milano, dimessosi dalla segreteria di un uomo politico che ha ricoperto cariche istituzionali a livello nazionale”. Così ora Ponzoni ha un ostacolo in più sulla strada della riconferma come assessore. All’accusa di bancarotta per la Pellicano aveva risposto dicendo: “Sono cose vecchie”. Eppure anche quella vicenda non è priva di rilievo, perché coinvolge un altro assessore regionale, Massimo Buscemi, un ex assessore molto vicino a Formigoni, Giorgio Pozzi, e l’ex assessore provinciale di Pavia Rosanna Gariboldi, moglie del parlamentare Pdl Giancarlo Abelli (appena eletto anche consigliere regionale, con aspirazioni a ottenere un assessorato). Gariboldi ha appena patteggiato una pena di 2 anni per riciclaggio, dopo essere stata arrestata per lo scandalo delle bonifiche di Giuseppe Grossi. E i rapporti con Grossi fanno capolino anche nel crac della Pellicano. Nell’immobiliare, Ponzoni aveva come soci Buscemi, Pozzi e Gariboldi. Nel luglio 2009 i tre escono. Nel gennaio 2010, il fallimento. Dalle casse della società scompaiono 200 mila euro. Accusato di averli fatti sparire, emettendo fatture false, è Ponzoni, aiutato dalla sua ex moglie, dal cognato Argentino Cocozza e dal commercialista Sergio Pennati. C’era una banca pronta (prima che arrivassero i magistrati) a salvare la Pellicano dal fallimento: il Credito bergamasco. Istituto che aveva nel consiglio d’amministrazione Giuseppe Grossi, il “re delle bonifiche” che, beneficato da Ponzoni nella gestione dell’area Sisas di Pioltello, aveva più d’un debito di gratitudine con l’assessore regionale all’ambiente.
Massimo Ponzoni, signore delle preferenze in Lombardia, già assessore alla Protezione civile e all’Ambiente nelle giunte di Formigoni. Indagato per bancarotta fraudolenta, ora sotto la lente per rapporti con la ‘Ndrangheta
GRAZIE A TUTTE/I ... IL MOVIMENTO C'E' ED ENTRA A DESIO, A VOGHERA, IN EMILIA E PIEMONTE
Eletto a Desio un consigliere a 5 stelle: Paolo di Carlo!
Voghera a 5 stelle ha eletto due consiglieri
In Emilia 2 consiglieri regionali con il 7%, 2 consiglieri anche in Piemonte.
Mezzo milione di italiani ha votato per il MoVimento 5 Stelle (... in sole cinque regioni). Hanno votato molti giovani che erano disinteressati della gestione della cosa pubblica. E' l'inizio di un percorso.
Il MoVimento si è inserito in una partita tra bari, in cui la combine elettorale era preparata a tavolino. Pdl e Pdmenoelle si spartiscono da 15 anni le zone di influenza del Paese e la gestione degli appalti. Il popolo sovrano non ha scelta, o vota uno, o vota l'altro, senza conoscere le logiche spartitorie sottostanti. La prova provata dell'inciucio è nella scelta dei candidati regionali da parte di D'Alema (Bersani è solo il suo portavoce, sempre più afono). Solo i nomi richiamano le sconfitte di Canne, Waterloo, della foresta di Teutoburgo e di Caporetto. Scegliere Loiero in Calabria, Megaloman De Luca in Campania, e l'ectoplasma Penati in Lombardia è stato come salire su un ring con il braccio destro legato dietro alla schiena. Delle due l'una: o la direzione pdimenoellina è costituita da tafazzi masochisti, o è stato un voto di scambio a livello regionale. Il Pdmenoelle aveva già perso alla presentazione delle liste. La stessa scelta di Boccia in Puglia era un immenso favore al centrodestra, senza le primarie vinte da Vendola, il Pdmenoelle avrebbe perso anche quella regione. E' stato un negoziato, con il Piemonte assegnato al Pdmenoelle e l'unica incognita del Lazio in cui, senza la mancata presentazione delle liste del Pdl, la Polverini avrebbe stracciato la Bonino.
Bersani ha dichiarato: "L'inversione di tendenza c'è tutta, si vede dalla conquista della maggioranza delle regioni”. Rimuovetelo al più presto da segretario, delira, come ha delirato sulla TAV, sugli inceneritori, sulla gestione pubblica dell'acqua. Il MoVimento non ha avuto nessuna copertura da parte dei telegiornali della RAI: Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews24 (dati Agcom). Per la maggioranza degli italiani non è esistito. Ora esiste, ha un programma, 60.000 iscritti, consiglieri regionali sicuramente in Piemonte e in Emilia Romagna. E' un MoVimento di proposte, con un Programma, di giovani, di condivisione, di incensurati. Non è di destra, né di sinistra: è avanti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene): Noi neppure.