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lunedì 31 gennaio 2011

Pedemontana, modifiche possibili "Se a Desio si trova il progetto.."

Pedemontana, modifiche possibili
«Se a Desio si trova il progetto...»

Il futuro svincolo di Pedemontana tra Desio e Lissone

Desio - E' un fiume in piena il direttore Umberto Regalia. Ha messaggi per la vecchia amministrazione, per il commissario e ha le risposte per Giovanni, il disabile le cui domande abbiamo riportato la scorsa settimana. "Le osservazioni fatte da Desio? Poco prima che la giunta cadesse erano arrivate richieste di modifica delle opere complementari. Avevamo sviluppato soluzioni alternative.

Per la zona del Motel (S. Giuseppe) abbiamo confermato che, se i tre comuni interessati trovano l'accordo, la strada può correre vicina all'autostrada. Per via Bassi avevamo fatto un disegno con una strada che corre a 30 metri dalle abitazioni. L'abbiamo dato al sindaco Mariani e alla Giunta: se siete d'accordo, abbiamo detto loro, portate il tutto in Regione e lo realizziamo. La giunta è caduta e non ha risposto. Il commissario ha i titoli per riprendere il progetto. Se lo trova in qualche cassetto, può farlo. Se non lo trova più, si rivolga a noi. Gliene daremo copia".

Un documento simile sarà stato certamente ben custodito. E rintracciabile. Ne va del futuro degli abitanti di via Bassi. In alternativa, ci sono le copie. E la striscia viola a S.Giuseppe tra via delle Cave, Due Palme e De Santis? "Sì, quella è la zona interessata dall'elettrodotto. Ma le proprietà non sono espropriate".

Eppure i documenti dicono questo: esproprio. "Allora, spieghiamo. Le aree colorate di rosso sono quelle degli espropri veri e propri. Il verde segnala le aree acquisite per fare opere di compensazione. Il giallo indica espropri temporanei, per il tempo che serve per l'allestimento dei cantieri. Terreni che saranno poi restituiti ai proprietari, ai quali sarà pagato l'affitto. Il viola è per le aree di asservimento per la realizzazione dei servizi: linee telefoniche, del gas, elettriche, le fognature. Passano sopra o sotto il livello del terreno. La proprietà rimane. Sappiamo che diminuisce la fruibilità e per questo diamo degli indennizzi. In particolare, sopra quella zona passerà la linea dell'alta tensione che ora è a circa 60 metri più ad est, sopra la Marta Trasporti. Una linea da 220 Kv. Correrà ad un'altezza tra i 35 ed i 38 metri, sostenuta da due tralicci, uno a monte ed uno a valle delle abitazione".

Ma perché un elettrodotto proprio lì, sopra le case? "E' l'Enel che ha deciso così. Sono scelte limitate per non interferire con la ferrovia. I lavori li faranno loro. Il progetto comprende l'analisi delle emanazione dei campi magnetici e dimostra che saranno ben dentro i limiti normativi. I proprietari entro i 20 metri per lato avranno indennizzi". Spiegherete a chi ha dubbi e preoccupazioni? "Scriveremo loro. E loro possono scriverci, sul modulo o su carta libera. Non ci formalizziamo".
Egidio Farina

sabato 22 gennaio 2011

smog, misure d'emergenza: blocco traffico e case più fredde

dal 31 gennaio centro vietato a chi paga l'ecopass e caldaie abbassate a 19 gradi

Smog, misure d'emergenza
Blocco traffico e case più fredde

Se il Pm10 non scende, da martedì divieto di circolazione ai mezzi più inquinanti e il 30 domenica a piedi

dal 31 gennaio centro vietato a chi paga l'ecopass e caldaie abbassate a 19 gradi

Smog, misure d'emergenza
Blocco traffico e case più fredde

Se il Pm10 non scende, da martedì divieto di circolazione ai mezzi più inquinanti e il 30 domenica a piedi

Tornano le domeniche a piedi (Newpress)
Tornano le domeniche a piedi (Newpress)
MILANO - Davanti all'emergenza smog il Comune di Milano torna a giocare la carta del blocco domenicale della circolazione e delle limitazioni al traffico anche nei giorni feriali. Le misure saranno rese progressivamente più severe se i livelli di inquinamento continuano a salire. Il sindaco Letizia Moratti ha predisposto un'ordinanza secondo la quale, se si arriverà al dodicesimo giorno consecutivo di superamento del limite consentivo di polveri sottili nell'aria di Milano (50 microgrammi al metrocubo) farà scattare da subito in tutta la città i divieti alla circolazione per i mezzi più inquinanti e il blocco per tutti la domenica successiva. Il nuovo piano, discusso venerdì in giunta e che sarà firmato lunedì dal sindaco Letizia Moratti, è destinato a diventare una sorta di nuovo regolamento da adottare anche in futuro nei casi di allarme per l'inquinamento.

DA MARTEDI' 25 - Venerdì è stato il nono giorno consecutivo di superamento, quindi se il Pm10 rimarrà oltre la soglia questa prima fase scatterà già da martedì 25 gennaio. Nel caso che la serie di giornate con il bollino rosso per lo smog arrivi a quota 18, quindi lunedì 31 gennaio, il traffico in centro sarà vietato a tutti i veicoli normalmente sottoposti al pagamento dell'Ecopass.

CALDAIE A 19 GRADI - Sempre in caso di superamento dei 18 giorni, sarà inoltre introdotto l'obbligo di abbassare a 19 gradi la temperatura delle abitazioni, per un massimo di 13 ore giornaliere di funzionamento delle caldaie. Queste misure emergenziali rimarranno in vigore finché i livelli di Pm10 non rientreranno nei livelli di guardia per tre giorni consecutivi.

LA FASE UNO - Il vicesindaco Riccardo De Corato commenta: «Abbiamo fissato un sistema che diventerà un codice di comportamento per i milanesi, con un impianto di regole e interventi in caso di allarme che i cittadini dovranno imparare a conoscere». Nello specifico, il piano si articola in due fasi di allarme: la prima scatta dopo il dodicesimo giorno consecutivo di superamento delle soglie di polveri sottili nell'aria, la seconda al diciottesimo e introduce misure che restano in vigore finché l'inquinamento non rientra sotto i livelli di guardia per tre giorni di fila. Al dodicesimo giorno di seguito con concentrazioni di Pm10 superiori ai 50 microgrammi per metro cubo il Comune proclama il blocco totale del traffico per la domenica successiva e impone il divieto immediato alla circolazione su tutte le strade della città per le auto a benzina Euro 0, per i diesel Euro 0, Euro 1 e Euro e per i ciclomotori benzina Euro 0 e diesel Euro 0 e Euro 1. Inoltre i furgoni per il carico e scarico merci e gli autobus al capolinea sono tenuti durante la sosta allo spegnimento dei motori. In questa fase scatta anche il divieto all'uso di fuochi d'artificio, petardi e fumogeni, all'accensione di falò e alla combustione dei rifiuti.

LA FASE DUE - Dopo il diciottesimo giorno consecutivo di inquinamento oltre le soglie europee, i limiti alla circolazione si fanno più stringenti, con il divieto all'accesso nell'area Ecopass per tutti i veicoli normalmente sottoposti al pedaggio antismog. Inoltre scatta l'obbligo di abbassare la temperatura nelle abitazioni a 19 gradi (un grado in meno del previsto) e di ridurre il funzionamento delle caldaie da 14 a 13 ore al giorno. L'ordinanza che il sindaco di Milano Letizia Moratti si appresta a firmare prevede un capitolo dedicato alle deroghe, sia per alcune tipologie di veicoli sia per alcuni edifici, come scuole e ospedali.

L'AREA METROPOLITANA - Dopo aver varato il piano per l'emergenza smog a Milano, il sindaco Letizia Moratti ha annunciato che chiederà al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni l'apertura di un tavolo per studiare misure di intervento contro l'inquinamento estese almeno a tutta l'area metropolitana. «Il mio obiettivo - ha comunicato Letizia Moratti, a margine di una conferenza stampa - è quello di parlare con il presidente Formigoni perché sarebbe positivo avere misure che vanno oltre la città di Milano, visto che non è solo il traffico a generare inquinamento, ma ci sono altre fonti come le industrie che non sono localizzate nella città e l'agricoltura. Per questo motivo abbiamo ritenuto di chiedere a Formigoni un tavolo per poter approfondire eventuali altre misure che il presidente riterrà opportune».

Redazione onlin     www.corriere.it
21 gennaio 2011

mercoledì 19 gennaio 2011

Revoca a direttore Asl1 di Pezzano? in Regione non passa e Pdl si spacca

Revoca a direttore Asl 1 di Pezzano? In Regione non passa e il Pdl si spacca    
Attualità
Scritto da Matteo Speziali   
Mercoledì 19 Gennaio 2011 da www.mbnews.it
 

Consiglioregionale-formigoni_3Respinta in regione per un voto la mozione che chiedeva alla Giunta di revocare la nomina di Pietrogino Pezzano a direttore generale dell'Asl Milano 1, presentata da Giulio Cavalli dell'Italia dei Valori e sottoscritta anche dai gruppi Pd, Udc, Sel e Pensionati.

Un voto a scrutinio segreto (32 voti contrari, 31 a favore e 2 astenuti) che ha messo in luce una netta spaccatura all'interno del Pdl. L'assenza in regione di tre consiglieri regionali dell'UdC è stata decisiva per impedire l'approvazione della mozione.

Una divisione del centro destra che secondo indiscrezioni ha rispecchiato il frazionamento che serpeggiava già settimana scorsa in Brianza, dove Pezzano è stato direttore Generale della Asl. Una nota stampa del Pdl di Monza e Brianza ha sottolineato prima del voto in Regione che una trentina di sindaci di quell'area politica hanno firmato un documento per il sostegno all'operato del dirigente sanitario, offuscato dal fatto che durante la maxi inchiesta contro la ndrangheta, ribattezzata "Infinito", il suo nome figurasse in alcune intercettazioni con i boss Saverio Moscato e Candeloro Polimero. Nella documentazione resa nota dalle forze dell'ordine non mancava anche una foto in cui Pezzano era ritratto in compagnia di boss. Ad oggi, quest'ultimo non risulta indagato e coinvolto in indagini.

In Regione ieri il dibattito è stato accesso: sulla questione e sull'opportunità politica della revoca dell'incarico a Pezzano si sono pronunciati Chiara Cremonesi (SEL), Carlo Borghetti (PD), e Arianna Cavicchioli (PD) che ha evidenziato come «un passo indietro di Pezzano rappresenterebbe un atto di responsabilità e di serenità verso un territorio che ha manifestato aperta contrarietà alla sua nomina».

Il presidente della Commissione "Affari Istituzionali" Sante Zuffada (PdL) ha invece sottolineato il fatto del sostegno espresso da una trentina di sindaci dell'intera area milanese e brianzola aggiungendo «Pezzano è tra i manager della sanità lombarda quello che ha ottenuto i giudizi più lusinghieri – ha sottolineato ancora Zuffada - e spiace vedere oggi che forze che si proclamano garantiste presentino e appoggino mozioni come questa».

lunedì 17 gennaio 2011

Desio, indagine sulle ex municipalizzate: il Commissario prefettizio si affida ai legali

Desio, indagine sulle ex municipalizzate:il Commissario prefettizio si affida ai legali

da Il Giorno
articolo di
ALESSANDRO CRISAFULLI

 

Maria Carmela Nuzzi ha dato incarico a due avvocati di fare chiarezza

— DESIO —
DA SEMPRE, non solo a Desio ma in tutta la Brianza, sono state definite «carrozzoni», «poltronifici», «vacche da mungere» e con altri epiteti vari, a volte meritati altre meno. Sono le aziende ex municipalizzate che gestiscono i servizi pubblici sul territorio, dal gas all'illuminazione, dall'acqua alle manutenzioni.

UNA GALASSIA di realtà piccole, medie e grandi - spesso nell'occhio del ciclone - che si uniscono, poi si disgregano, si sposano e poi si lasciano, si smembrano e trasformano. Camaleonti sotto forma di spa, con alla guida CdA più o meno ricchi, sempre e comunque legati a doppio filo con la politica, e con in carico servizi più o meno efficienti. Ebbene, fedele al suo mandato, che sta portando avanti con grande determinazione e trasparenza, raccogliendo plausi bipartisan, il Commissario straordinario di Desio, la dottoressa Maria Carmela Nuzzi, ha deciso di dare un'occhiata a questo ingarbugliato microcosmo (c'è un solo cittadino desiano o di un altro comune che saprebbe elencare con precisione le aziende di questo tipo partecipate dal proprio Comune?), con tutti i suoi satelliti. Per vederci chiaro ed eventualmente intraprendere azioni specifiche. Di certo, al momento, c'è che il Commissario ha dato incarico a due avvocati milanesi «per l'individuazione delle azioni esperibili rispetto alla verifica della regolarità dello svolgimento dei servizi attuati per conto del Comune di Desio dalle società partecipate e dalle società partecipate dalle partecipate (cioè le società di secondo livello)». Una sorta di indagine preliminare molto importante, visto che sono stati stanziati 15mila euro. Con la quale ci sarà una ricognizione sulla natura e l'elenco di tutti i servizi, da classificare tra i servizi strumentali, i servizi a rilevanza economica e quelli privi di rilevanza economica. «L'incarico affidato - spiega il Commissario - risponde a precise esigenze di legge. Ha una natura prettamente ricognitiva con l'obiettivo di conoscere e classificare tutti i servizi svolti sia dalle società partecipate che dalle società partecipate di secondo livello. Ho ritenuto indispensabile, a supporto dei provvedimenti e delle azioni previste e ammesse dalla normativa regolante gli affidamenti di servizi oggetto di specifica legislazione, acquisire prioritariamente tutti i dati necessari affinché gli adempimenti che siamo chiamati a compiere siano svolti con chiarezza e cognizione di causa». E c'è già chi dà una precisa chiave di lettura, come Claudio Fiore di Lombardia Autonoma, che da sempre batte il tasto su questi argomenti: «Finalmente il poltronificio di Desio, fortemente voluto dai baroni della politica degli affari, cede l'immunità garantita dalla sponde protettiva dei partiti, alla volontà di trasparenza del Commissario. Finalmente si apre un percorso virtuoso nelle gestione della cosa pubblica. Il nostro auspicio è che a cascata, ad ogni singolo ufficio pubblico, venga riservato lo stesso percorso di trasparenza e servizio».

sabato 15 gennaio 2011

Desio, da uno a infinito, mostra sulla matematica

DA UNO A INFINITO MOSTRA SULLA MATEMATICA
notizia pubblicata in data: 13/01/2011 da www.comune.desio.mb.it
 
DA UNO A INFINITO MOSTRA SULLA MATEMATICA

Anche la matematica si mette in mostra: presentazine giovedì 20 gennaio alle ore 21 della mostra "Da uno a infinito" in Villa Tittoni a Desio.


Rimarrà aperta da lunedì 24 gennaio a sabato 5 febbraio dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17; visite guidate ogni mattina su prenotazione telefonando a 3802687433.


Ingresso gratuito

Desio, 27 gennaio, giornata della memoria

GIORNATA DELLA MEMORIA
notizia pubblicata in data: 14/01/2011
GIORNATA DELLA MEMORIA

27 Gennaio 1945 - 27 gennaio 2011


GIORNATA DELLA MEMORIA


La Città di Desio vuole ricordare le vittime dell'Olocausto con una suggestiva rappresentazione prodotta dall'Associazione Culturale Teatrando di Seregno "Io non ero ad Auschwitz" - Regia di Silvano Ilardo


 


Giovedì 27 gennaio 2011 ore 21 - Villa Cusani Tittoni Traversi


ingresso libero


 


Lo spettacolo


In guerra, nei campi di sterminio il tempo scorre veloce e crudele e ci si ritrova, in un attimo pieno di terrore, arido vecchio senza umanità, donna sola senza identità. Per Il Soldato e la Bambina il tentativo di sopravvivere alla creazione di mostri e all'isolamento si tramuta in un delicato tentativo di ricreare legami con gli affetti, con la memoria, con il passato.
Una moglie lontana ignara dell'orrore in una Berlino che nasconde con il terrore la verità la stessa che straripa dalla denuncia del soldato. Unico strumento di comunicazione,i bianchi fogli intonsi, pronti ad accogliere e conservare le confidenze,ecco che si rivela l'unico luogo,l'unica possibilità, di un rifugio scaldato appena da una lanterna. Il Soldato e La Bambina non si possono parlare, non si possono ascoltare nel campo, ma si possono guardare. Lettere e diario diventano così luogo di incontro. Le parole e le domande, che i loro occhi hanno colto nell'altro, riceveranno voce e forma nei segni lasciati dall'inchiostro, testimoni dell'esistenza di umanità, della resistenza alla follia, del caldo fuoco che da vita ai loro cuori, in quegli inverni gelidi che uccidono i loro corpi, aggrappati disperatamente a melodie malinconiche nel tentativo di salvare ancora qualcosa di umano, mentre Berlino lontana con altre vite, soccombe.


 


 


Per non dimenticare


 


Quando il Supremo Comandante delle Forze alleate, Generale Dwight D. Eisenhower, entrò nei campi di concentramento, ordinò che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e sepellissero i morti. E il motivo, lo spiegò così: 'Che si tenga il massimo della documentazione – che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.


venerdì 14 gennaio 2011

Desio, Kover: case sulle ceneri di una fabbrica fiorente

Desio, Kover:case sulle ceneri di una fabbrica fiorente

da Il Giorno
articolo di
Ale.Cri.

La vertenza in Comune

— DESIO —
SI RIUSCIRANNO a far convivere le legittime aspettative del privato con le altrettanto legittime aspettative dei lavoratori? È questo il nodo da sciogliere per la delicata questione della Kover srl, un caso piuttosto singolare di azienda in piena attività costretta allo sfratto dai proprietari del capannone, intenzionati ad abbatterlo per costruire 140 appartamenti. Un vero rompicapo, se si aggiungono i tasselli che l'operazione della proprietà è assolutamente legittimata dal Piano di governo del territorio approvato dall'amministrazione comunale uscente e che l'azienda, in un periodo di crisi e con la cassa integrazione a rotazione in corso, non ha la forza economica per sostenere un nuovo, onerosissimo, trasloco, dopo quello di pochi anni fa. Dunque? Nei giorni scorsi il commissario prefettizio Maria Carmela Nuzzi si è interessata della questione, incontrando il proprietario dell'azienda, Roberto De Lorenzo. «È una delle questioni più complesse che emergono dal Pgt - spiega la dottoressa Nuzzi - visto che ci sono in ballo le sorti di 34 lavoratori, proverò a sollecitare tutte le parti in causa affinchè ognuna dia il suo contributo per salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie, che deve essere l'interesse principale, anche se chiaramente nessuno vuole danneggiare il privato e i suoi progetti». Uscito dall'incontro con il commissario, De Lorenzo mostra un atteggiamento attendista, non troppo ottimista: «Ha detto anche a me che il Comune cercherà di fare da intermediario - spiega - mettendo tutti d'accordo. Ma non abbiamo parlato nè di tempi nè di modi». Il privato, del resto, i fratelli Marco e Gilberto Citterio, eredi di papà Anselmo della Ilma Molle, sono forti del loro progetto che appare del tutto in linea con le previsioni urbanistiche: case moderne, di alta qualità, con una buona fetta di verde, inserite nel contesto residenziale del rione.