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sabato 15 gennaio 2011

Desio, 27 gennaio, giornata della memoria

GIORNATA DELLA MEMORIA
notizia pubblicata in data: 14/01/2011
GIORNATA DELLA MEMORIA

27 Gennaio 1945 - 27 gennaio 2011


GIORNATA DELLA MEMORIA


La Città di Desio vuole ricordare le vittime dell'Olocausto con una suggestiva rappresentazione prodotta dall'Associazione Culturale Teatrando di Seregno "Io non ero ad Auschwitz" - Regia di Silvano Ilardo


 


Giovedì 27 gennaio 2011 ore 21 - Villa Cusani Tittoni Traversi


ingresso libero


 


Lo spettacolo


In guerra, nei campi di sterminio il tempo scorre veloce e crudele e ci si ritrova, in un attimo pieno di terrore, arido vecchio senza umanità, donna sola senza identità. Per Il Soldato e la Bambina il tentativo di sopravvivere alla creazione di mostri e all'isolamento si tramuta in un delicato tentativo di ricreare legami con gli affetti, con la memoria, con il passato.
Una moglie lontana ignara dell'orrore in una Berlino che nasconde con il terrore la verità la stessa che straripa dalla denuncia del soldato. Unico strumento di comunicazione,i bianchi fogli intonsi, pronti ad accogliere e conservare le confidenze,ecco che si rivela l'unico luogo,l'unica possibilità, di un rifugio scaldato appena da una lanterna. Il Soldato e La Bambina non si possono parlare, non si possono ascoltare nel campo, ma si possono guardare. Lettere e diario diventano così luogo di incontro. Le parole e le domande, che i loro occhi hanno colto nell'altro, riceveranno voce e forma nei segni lasciati dall'inchiostro, testimoni dell'esistenza di umanità, della resistenza alla follia, del caldo fuoco che da vita ai loro cuori, in quegli inverni gelidi che uccidono i loro corpi, aggrappati disperatamente a melodie malinconiche nel tentativo di salvare ancora qualcosa di umano, mentre Berlino lontana con altre vite, soccombe.


 


 


Per non dimenticare


 


Quando il Supremo Comandante delle Forze alleate, Generale Dwight D. Eisenhower, entrò nei campi di concentramento, ordinò che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e sepellissero i morti. E il motivo, lo spiegò così: 'Che si tenga il massimo della documentazione – che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.


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