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Blog del PROGETTO EDITORIALE AUTOGESTITO "The NEXT - il PROSSIMO"
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Il giornale è stato distribuito il 1° maggio alla may-day ed ora dopo qualche correzione e modifica andrà in ristampa
ed è quindi pronto per essere diffuso anche in rete.
Ricordiamo a tutt* che si tratta di un progetto editoriale a cui tutti possono partecipare senza alcuna censura, purche si rispetti la policy etica
per i numeri precedenti ed altre news visitate il nostro blog: http://thenext-controinformation.blogspot.com/
SOMMARIO:
2- 25 aprile e NO proposta di legge 1360 ;
3- Impregilo assassini s.p.a.;
4-5- Censura politica e il sonno della ragione;
6-7- No PEDEMONTANA - mappa sV'INCULO;
8-9 Assessore all'Urbanistica: vince il demerito ;
9- ProInc: truffa cip6 - stacchiamo la spina !;
10- Cemento che avanza: PGT, torre e expo ;
11- Acciaio e Sangue: la CDST e la Thyssen ;
12– Fumetti e giochi !
A presto!
TheNEXTeditingSTAFF
(Il potere delle lobbies delle nocività lucrose)
…La direttiva del 1999 ha proibito l’uso dell’amianto a partire dal 1 gennaio 2005, ma l’Ue aveva concesso agli industriali di poter continuare alcune produzioni a base di amianto fino al 2008″. “Questa deroga avrebbe dunque dovuto scadere l’anno scorso, ma secondo la Commissione europea esistono le ragioni tecniche ed economiche per mantenerla in vigore anche dopo questo termine”.
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Strasburgo, 7 maggio 2009 – «Non bastano le migliaia di morti che si sono verificate fino ad oggi, nè le decine di migliaia di decessi attesi per i prossimi anni in tutta Europa a causa delle conseguenze dell’esposizione all’amianto degli anni passati (i tempi di latenza tra esposizione e decesso possono essere anche di 15-20 anni).
Non è servito da monito nemmeno l’inizio del processo all’Eternit, responsabile della tragedia di Casale Monferrato dove ogni famiglia ha avuto almeno un parente morto a causa dell’amianto» - denuncia Vittorio Agnoletto, medico del lavoro ed europarlamentare.
«Nonostante tutto questo il Parlamento con l’opposizione del GUE (Sinistra Unita Europea) ha approvato - continua Agnoletto - la relazione Sacconi (del PD) accettando le richieste della Commissione Europea: l’amianto crisotilo potrà essere utilizzato in alcuni impianti fino al 2015.
Questa decisione è ancora più scandalosa se si considera che tutti gli Stati europei avrebbero dovuto mettere al bando l’amianto già con la direttiva del 1999 e in base alla direttiva del 2003 avrebbero dovuto chiudere gli stabilimenti, effettuare le bonifiche dei siti contaminati e indennizzare le vittime e le popolazioni.
Il GUE aveva inoltre chiesto un fondo europeo, finanziato dalle aziende che dall’uso dell’amianto avevano tratto vantaggio, per l’indennizzo delle vittime.
Tutto questo non è stato fatto per non scontrarsi con le poche, ma grandi e potenti multinazionali del settore.
In nome del profitto delle aziende si sceglie deliberatamente di accettare che nei prossimi anni altri lavoratori possano ammalarsi e morire.
In Italia molti dei dirigenti dei partiti che hanno votato a favore di questa risoluzione immorale erano in prima fila a farsi fotografare il giorno dell’avvio del processo Eternit a Torino: si piangono i morti di ieri mentre si é corresponsabili dei morti di domani».
Vittorio Agnoletto europarlamentare Rifondazione Comunista /Sinistra Europea , capolista alle elezioni europee
EUREKA! Bocciato il Pacchetto Telecom!
Parlamento UE dice no a limitazioni europee alla rete Internet
di Gabriella Mira Marq
Durante il voto sul pacchetto per le telecomunicazioni che metteva a rischio la liberta' in rete, il parlamento europeo ha ripescato uno degli elementi della sua prima lettura, e cioe' la convinzione che non vi possa essere censura senza preventivo vaglio - caso per caso - dell'autorita' giudiziaria.
Il parlamento ha infatti ripristinato con 407 voti favorevoli, 57 voti contrari e 171 astensioni, l'emendamento della prima lettura secondo cui "nessuna restrizione può essere imposta sui diritti e le liberta' fondamentali degli utenti finali, senza vaglio da parte delle autorita' giudiziarie (...) salvo quando e' minacciata la pubblica sicurezza". Il Consiglio dei ministri UE aveva invece respinto l'emendamento in prima lettura.
La scelta degli europarlamentari va incontro a quanto chiedevano provider, giuristi e associazioni per i diritti di tutta Europa, convinti che un operatore di servizi in rete non dovesse sostituirsi alla polizia e che gli Stati non potessero mettersi d'accordo preventivamente sulla possibilita' di eliminare alcuni contenuti o applicazioni senza limitare le liberta' fondamentali dei cittadini europei.... (segue sul sito)
--- - - - - ------------------------------------------------- - - - -DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA
La Repubblica di ieri (13-5-09) ci informa che il Senato ha dato il via libera al ritorno del nucleare in Italia.
"Ieri l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato (con 142 sì e 105 no: sì del Pdl e dell'Udc, no del PD e dell'Idv) gli articoli 14-15 e 16 del disegno di legge "Sviluppo ed energia" che danno al governo la delega per adottare entro sei mesi (nel precedente testo si parlava del 30 giugno 2009), e dopo una delibera del Cipe, più decreti per il ripristino dell'intera filiera di produzione dell'energia atomica...
... Sono previste procedure velocizzate per la costruzione delle centrali da parte di consorzi: la cosiddetta "autorizzazione unica" che sotituisce ogni tipo di licenza e nulla osta tranne la VIA e la VAS...
... Sono previste inoltre misure compensative in favore delle popolazioni interessate...
... Nel febbraio scorso Berlusconi e Sarkozy hanno già siglato una intesa per la produzione di energia nucleare che coinvolge EDF ed ENEL...
... I siti saranno oggetto di segreto militare...
... Sono stati inseriti emendamenti migliorativi da parte del PD, accolti dal governo: uno di questi prevede che i benefici compensativi ai cittadini che vivono in prossimità delle nuove centrali saranno a carico delle imprese..."
Per quanto riguarda i siti dove localizzare le nuove centrali, Maurizio Ricci, nel suo dossier, pubblicato sempre su Repubblica di oggi, parte dalla mappa del CNEN disegnata negli anni '70.
In Lombardia l'area più idonea si troverebbe nel mantovano ...
Il 13 maggio, alla sede di Kronos, ore 20.30, via Borsieri 12, Milano, ci sarà la riunione per la promozione delle iniziative in occasione del G8 dei ministri della scienza, il 22-24 giugno a Lesmo.
In particolare vedremo di approfondire l'importanza di costruire uno o più momenti di riflessione e mobilitazione, il più possibile allargati, relativi all' uso critico della scienza e della tecnologia.
Un uso programmaticamente alternativo, relativo ad un modello di società che ribalti l'ingiustizia esistente, collegato alla ricerca di sbocchi innovativi alla crisi attuale, che "non vogliamo pagare".
Il contesto dell' EXPO2015 con le logiche di sviluppo e trasformazione della società e del territorio, che tutti conosciamo, arricchisce di senso l'iniziativa che potremo prendere: fondamentale sarà il coinvolgimento del movimento della scuola, dell'università e della ricerca.
A tal proposito è importante raccogliere ed organizzare le informazioni sui coinvolgimenti militari e nucleari della ricerca universitaria per preparare una strategia di sensibilizzazione e di intervento che attraversi questa istituzione.
Un nome per tutti: Iris, il reattore di terza generazione cui lavora il Politecnico di Milano con quello di Torino, insieme a varie sedi universitarie, ad Enea, Ansaldo, eccetera, nell’ambito di un consorzio internazionale guidato dall’americana Westinghouse, la maggior produttrice di bombe atomiche nel mondo.
(Questa ricerca, sia detto per inciso, ci costa decine di milioni di euro all’anno che paghiamo con le nostre bollette elettriche).
Il luogo ideale per il “controvertice” di giugno sarebbe in prossimità di Lesmo (magari Arcore). Si può pensare anche a Sesto San Giovanni, come luogo degli incontri verificando poi le modalità di iniziativa. La vastità delle problematiche permette peraltro di fare, se ci sono le forze, non solo una iniziativa centrale, ma anche iniziative decentrate seguendo le peculiarità dei territori e dei movimenti.
Una prima discussione già l'abbiamo fatta, per la verità in pochi, al Punto Rosso il 23 aprile scorso, individuando sia diverse aree tematiche sia la necessità di cogliere i problemi comuni, a partire dalla necessità di tutelare i diritti, che impongono ai movimenti settoriali di convergere operativamente incrociando i percorsi.
Parliamone ancora ed auspicabilmente in tanti, mercoledi 13 maggio.
INVITO RIVOLTO A TUTTE LE REALTà E SINGOLE PERSONE INTERESSATE
Qui sotto l'appello CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE MASSIMA
APPELLO
Dal 22 al 24 giugno si terrà a Lesmo il G14 sulla Scienza e la Tecnologia: noi, movimenti di base, per l’occasione, stiamo organizzando delle iniziative alternative perchè abbiamo una idea diversa da quella dei potenti di oggi, responsabili di un mondo ingiusto e violento, che non ci piace e che rifiutiamo radicalmente, su cosa mettere al centro della ricerca e delle sue applicazioni produttive.
Oggi il motore dello sviluppo scientifico è la ricerca militare e nucleare, che traina applicazioni civili legate ad una "crescita" di profitto monetario senza limiti: un sistema economico ambientalmente, socialmente, democraticamente insostenibile.
L'incubo nucleare è il simbolo più angosciante di una scienza che si è venduta al Mefistofele del potere illimitato: e non si tratta solo della guerra atomica che, pur abbondantemente programmata, può deflagrare persino "per errore". Le scorie radioattive, da tenere confinate per decine di migliaia di anni, originate anche dal ciclo presuntamente "civile", sono lì a ricordarci che stiamo comunque lasciando in eredità alle generazioni future problemi tecnicamente irrisolvibili dal nostro livello di civiltà.
La crisi economica che ci colpisce evidenzia che abbiamo un bivio di fronte: o proseguire dritti per la vecchia strada del sistema della potenza e del profitto, e finire in un precipizio; oppure decidere di svoltare e quindi salvarci, l'intera specie umana unita, percorrendo cammini di giustizia, di libertà solidale, di rispetto per gli equilibri naturali.
Per costruire la scienza della pace, della nonviolenza e della sostenibilità, in alternativa alla scienza della guerra, dello sfruttamento e dell'ecocidio, abbiamo bisogno di una Ricerca realmente libera nell'indagare le verità sulla natura, sulla società, sull'essere umano "sessuato"; ma anche di una Tecnologia che viva di cooperazione e controllo democratico.
La scienza libera non è quella degli apparati tecnocratici di vertice orientata dalle commesse militari; né quella dei grandi laboratori privati che puntano solo a brevetti commercialmente sfruttabili.
La scienza libera è un patrimonio, un bene comune dell'umanità e come tale deve avere una organizzazione pubblica democratica, decentrata ed egualitaria, incompatibile con i segreti militari ed industriali: nella sua stessa struttura deve essere intrinseca la trasparenza totale, la diffusione pubblica dei risultati, la discussione aperta ed il confronto con le istanze sociali che esprimono i bisogni autentici degli esseri umani, uomini e donne.
La gente comune a tutte le latitudini per lo più sogna una vita operosa e tranquilla, in comunità aperte che rispettino i diritti di tutti, rifuggendo il dolore e la violenza: la scienza e la tecnologia del "buen vivir" che vogliamo condividono questa sacrosanta aspirazione e si pongono al suo servizio, con l'umiltà e la grandezza delle scienziate e degli scienziati che si riconoscono uomini e donne tra i loro simili, e non arrogante casta privilegiata e separata.
Questo appello vi chiediamo di sottoscriverlo sia come singole e singoli che come collettivi, associazioni, comitati, movimenti, in particolare tra i soggetti che lavorano nel mondo della formazione e della ricerca. L'invito è quello di rimboccarvi le maniche insieme a noi per organizzare la nostra comune riposta al vertice scientifico dei poteri costituiti.
Oltre all'adesione vi chiediamo di comunicarci la vostra eventuale disponibilità nell'organizzazione dell'evento e la vostra partecipazione all'incontro del 13 maggio.
Per info e adesioni: locosm@tin.it; desiozone@gmail.com , noexpo@info.it , lucia.rimoldi@gmail.com;
Promuovono:
Campagna OSM-DP ; Meet-up Desio; COMITATO NOEXPO; Mondo Senza Guerre;
Censura Internet, sarà votata il 5 maggio dal parlamento Europeo!
In ogni caso, in realtà, ciò che viene nascosto alle persone è che il pacchetto cambierà profondamente tutto il web in futuro! Il testo che riguarda i tuoi diritti di accedere e distribuire contenuti, servizi e applicazioni è stato eliminato. E il testo che lo sta sostituendo dice che il provider dovrà informarti delle limitazioni, o restrizioni che saranno applicate alla tua connessione. Versioni alternative della legge parlano di “condizioni” – ed è stato proposto che tu venga informato delle condizioni di utilizzo del web.
Questo viene affermato in modo che suoni bene – viene presentato per dare l’idea di trasparenza – se non fosse che, a pensarci attentamente, significa che il tuo provider avrà legalmente diritto di scegliere quali restrizioni imporre al tuo accesso e quali condizioni, altrimenti perché avrebbero bisogno di informarti? Se gli emendamenti del “Pachetto Telecom” verranno votati il cambiamento sarà irreversibile.
La posta in gioco è alta per tutti noi! Dobbiamo agire per salvare Internet!" da Stampa Libera http://www.stampalibera.com/?
LEGGI ANCHE la lettera aperta al parlamento UE da http://www.