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venerdì 19 settembre 2008

Non servono nuovi inceneritori in Provincia !!!


Al capoverso successivo troverete il report sull'assemblea pubblica di ieri a Limito che ha dato molti spunti alla battaglia contro gli inceneritori in tutta la provincia e che ci ha dato occasione di parlare circa l'attivazione di una rete di comitati!

L’assemblea pubblica sugli inceneritori del 18 settembre 2008 a Limito ha visto la partecipazione attiva di più di cento cittadini interessati al tema, con alcuni rappresentanti di altri Comuni della Provincia, in particolare da Segrate e da Desio. Tre relazioni hanno offerto spunti di approfondimento e riflessione sulla questione inceneritori da diversi angolazioni (tecniche, sanitarie, economiche, politiche). L’assemblea ha fornito al nostro Sindaco l’occasione per chiarire in modo definitivo la sua posizione contraria alla installazione di un impianto di incenerimento nel territorio di Pioltello.

La Lista per Pioltello era presente all’assemblea con una propria relazione in cui si dimostra, partendo dai dati provinciali del 2006 (gli ultimi disponibili pubblicamente), che per raggiungere l’autonomia nella gestione dei rifiuti nell’ambito della Provincia di Milano non servono nuovi inceneritori ma basta far lavorare meglio quelli che abbiamo (non sono pochi e non stanno bruciando solo i nostri rifiuti) e impegnarci a fare un po’ meglio la differenziata.

Per avere nuovi inceneritori funzionanti servirebbero quattro anni: ma nello stesso periodo possiamo azzerare la nostra esportazione di rifiuti senza nuovi impianti, usando di più quelli che ci sono e aumentando la raccolta differenziata del 2% all’anno.

La raccolta differenziata già aumenta del 1% ogni anno senza particolari sforzi, grazie ad una crescente coscienza civica collettiva; l’1% che manca è facile da trovare: se Milano città raccogliesse l’umido come tutti gli altri Comuni della Provincia, la raccolta differenziata aumenterebbe di colpo del 5% !

E questo risultato può e deve essere migliorato impegnandoci tutti a ridurre i rifiuti, scegliendo bene cosa compriamo e come usiamo le cose, come esemplificato nella relazione.

Non è giusto costruire nuovi inceneritori - che peserebbero sulla nostra aria e sulle nostre tasche - solo perché Milano non raccoglie l’umido come tutti noi invece facciamo da anni. Milano è ferma al 35% di differenziata, noi siamo al 54%. E come Milano, Segrate.

Prima di proporre nuovi inceneritori, la Provincia dovrebbe perciò fare pressione sul sindaco Moratti, sul sindaco Alessandrini e su qualche altro sindaco che preferisce bruciare che differenziare per risparmiare soldi.

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